Mercoledì di qualificazioni europee, e questa volta il campo potrebbe emettere qualche verdetto importante. Chi rischia più di tutti è l'Inghilterra di Sven Goran Eriksson che, a Sunderland contro la Turchia, si gioca buona parte del suo destino europeo: una vittoria le permetterebbe di passare in testa al girone, un pari renderebbe difficilissimo il ritorno a Istanbul mentre una sconfitta potrebbe addirittura costare la panchina allo svedese.
Per questo match il commissario tecnico dei Leoni sembra intenzionato ad affidarsi alla giovane promessa dell'Everton Wayne Rooney: sarebbe una vera e propria scommessa che la dice lunga sull'importanza di questo match. Eriksson è davvero pronto a giocarsi il tutto per tutto. Tutto tranne mettere in discussione il proprio modo di essere. Infatti, i tabloid britannici hanno attaccato negli ultimi giorni quello che avevano lodato fino a qualche mese fa: l'amplomb e il distacco del tecnico che a loro dire avrebbe raffreddato l'ardore agonistico degli inglesi, fino a renderli innocui. "Se volete uno che grida e si sbraccia - ha detto il ct - dovrete cambiare tecnico. Non è mai stato il mio stile e non cambierò certo a quest'età . Grida o non grida si è sempre criticati quando non si vince, quindi l'importante è vincere".
Ma non scenderanno in campo solo Turchia e Inghilterra. La Francia, sul campo neutro di Palermo, potrebbe assicurarsi la qualificazione battendo Israele in un match la cui maggiore difficoltà sarà l'allucinante condizione ambientale in cui verrà giocato, tra misure di sicurezza imponenti e il pubblico che diserterà lo stadio per timore di attentati. Nello stesso girone la Slovenia ospita Cipro sperando di realizzare un buon numero di gol da far fruttare in futuro quando si tratterà di scegliere le migliori seconde da mandare ai play off.
Match a rischio per l'Eire che, già in una situazione di classifica al limite del disperato, andrà a giocare in casa di quell'Albania che sabato ha inflitto un netto 3-1 alla Russia. Meno impegnativa la trasferta della capolista Svizzera in casa della Georgia, fanalino di coda ancora ferma a quota zero.
Nel girone 3, la Repubblica Ceca di Pavel Nedved ha l'occasione di allontanare dalla lotta l'Austria che, conscia della difficoltà dell'impegno, si presenterà a Praga con una formazione costruita da Krankl tutta per difendersi. L'ultimo, e unico, precedente tra le due formazioni risale al 1996 e allora prevalsero gli austriaci per 1-0. L'Olanda cercherà invece punti e gol, possibilmente tanti, sul terreno della Moldova.
Dopo il 4-0 rifilato al Belgio sabato scorsa è decisamente migliorata la situazione della Croazia nel gruppo 8. Un successo su Andorra permetterebbe alla squadra di Varic di agguantare il secondo posto in classifica, sperando intanto che l'Estonia riesca a fermare almeno sul pari la Bulgaria. D'altro canto Balakov e compagni con una vittoria potrebbero ipotecare il biglietto per il Portogallo.
Appuntamento importante per la Scozia del tedesco Berti Vogts sul terreno della Lituania: un successo le permetterebbe di allungare di tre punti sulla Germania in attesa dello scontro diretto in programma il prossimo 7 giugno a Glasgow.
Completano il programma: Lussemburgo-Norvegia, Danimarca-Bosnia, Polonia-San Marino, Ungheria-Svezia, Irlanda del Nord-Grecia, Spagna-Armenia, Slovacchia-Liechtenstein.