l'annuncio congiunto

Gran Bretagna e altri 11 Paesi sanzionano il commercio con i coloni israeliani per le violenze in Cisgiordania

Il ministro degli Esteri israeliano: "Le affermazioni di Londra sono scandalose e false"

© Ansa

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Il Regno Unito ha formalizzato la decisione di sanzionare l'interscambio commerciale con gli insediamenti dei coloni israeliani nei territori palestinesi occupati secondo il diritto internazionale. Lo ha annunciato alla Camera dei Comuni il ministro degli Esteri, Ed Miliband, segnando una svolta del governo laburista del nuovo premier Andy Burnham rispetto a quello precedente di Keir Starmer, a costo di sfidare l'ira dello Stato ebraico e dell'amministrazione Usa di Donald Trump. L'annuncio è stato seguito da una dichiarazione congiunta di 12 Paesi, tra cui Francia e Canada.

Il motivo di Ed Miliband -

 Il ministro degli Esteri britannico ha accusato Israele di "chiudere gli occhi" rispetto a una "pulizia etnica" in corso in Cisgiordania. Lo ha dichiarato alla Camera dei Comuni durante l'annuncio dello stop al commercio con i coloni.

Francia, stop a commercio con i coloni -

 "La Cisgiordania è sull'orlo dell'esplosione", per questo "la Francia metterà fine al commercio con le colonie israeliane situate nei territori palestinesi occupati, insieme con altri 11 paesi che hanno preso impegni dello stesso tipo". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, in una nota. "Questa situazione deleteria viola gravemente la dignità del popolo palestinese. Mette a repentaglio la sicurezza di Israele, alla quale la Francia è indissolubilmente legata. Compromette la soluzione dei due Stati, l'unica alternativa a uno stato di guerra permanente. Nessuna pace duratura è possibile in Medio Oriente senza che la sicurezza di Israele sia rigorosamente garantita" scrive in un post su X Barrot. 

Ben Gvir vuole chiudere il consolato britannico -

 Immediata la risposta del ministro della Sicurezza Nazionale di Israele: ''Mi sono rivolto al primo ministro perché chiuda oggi stesso il Consolato britannico a Gerusalemme Est, che opera apertamente per conto dell'Autorità Palestinese. Questa deve essere la risposta decisa di Israele all'audacia britannica''. Lo ha scritto Itamar Ben Gvir in risposta alla decisione del Regno Unito di imporre sanzioni ai prodotti israeliani provenienti dagli insediamenti in Cisgiordania.

Ministero degli Esteri israeliano "Tentativo di interferire nella nostra politica" -

 Le affermazioni del ministro degli Esteri britannico sono scandalose e false. Le azioni intraprese dal governo laburista sono motivate da politica interna in vista del congresso del partito''. L'ha affermato il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar. ''E' un palese tentativo di interferire nella politica israeliana nella campagna elettorale. Interessante che il governo laburista non abbia imposto sanzioni all'Autorità palestinese per il loro sostegno ai terroristi con il meccanismo 'pay for slay'''.

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