In Italia ogni anno circa 4mila persone muoiono per suicidio, più di dieci al giorno. Non solo, il fenomeno riguarda in prevalenza gli uomini e desta particolare attenzione tra i giovani: i casi infatti sono in aumento nella fascia tra i 15 e i 29 anni e, secondo i dati Istat, il suicidio è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali.
Suicidi, 4mila decessi all'anno -
Secondo Ama, associazione Auto Mutuo Aiuto Milano Monza Brianza che ha richiamato i dati in concomitanza con la Giornata Mondiale per la prevenzione del suicidio (10 settembre), "parlare di suicidio significa parlare anche delle persone che restano". Per l'associazione infatti per ogni persona che muore almeno venti tra familiari e amici stretti sarebbero direttamente coinvolti dalle conseguenze della perdita: rapportato ai circa 4mila decessi annui indicati per l'Italia, si tratterebbe di almeno 80mila persone.
Dati allarmanti che si sommano a un altro aspetto non meno preoccupante: nei primi sei mesi del 2026, oltre 4.200 persone hanno chiesto supporto a Telefono Amico Italia, perché attraversate dal pensiero del suicidio o preoccupate per un proprio caro: il 24% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Aumentano le richieste di aiuto -
Le persone che si sono rivolte all'associazione lo hanno fatto prevalentemente utilizzando il servizio telefonico (il 77%), che rimane il canale di ascolto più usato in generale. Il 13% ha invece scritto per email e il 10% attraverso WhatsApp. La maggior parte delle richieste è arrivata da donne (55%) e a preoccupare sono soprattutto i più giovani: il 53% delle richieste arriva, infatti, dagli under 35 con un picco nelle fasce 19-25 e 26-35 anni.
Sofferenza sempre più diffusa tra i giovani -
"Negli ultimi 5 anni - spiega la neuropsichiatra Michela Gatta - stiamo assistendo, tra i giovani, a un chiaro aumento di manifestazioni di sofferenza psichica correlate alla suicidalità, come disregolazione emotiva, ansia, depressione, autolesionismo, ideazione suicidaria con o senza tentato suicidio e accessi ai servizi. Nelle strutture specialistiche gli accessi per ideazione suicidaria, autolesionismo e tentativi di suicidio sono in aumento, fino a diventare una delle cause più frequenti di urgenza-emergenza in neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza. Questa estate in reparto di Neuropsichiatria Infanzia e adolescenza a Padova, ben metà dei ragazzi e ragazze ricoverati presentavano ideazione anticonservativa e/o gesti suicidari, anche particolarmente cruenti.
Cosa provoca sofferenza -
Tra gli elementi che pesano di più sulla salute mentale dei più giovani la neuropsichiatra Gatta evidenzia "isolamento, solitudine, conflitti familiari, fragilità emotiva, vissuti traumatici, depressione e ansia, uso disfunzionale dei social, pressione performativa, bullismo e cyberbullismo, oltre alla maggiore difficoltà dei ragazzi e delle ragazze nel chiedere aiuto in modo diretto. Molti giovani in questo momento storico parlano prima online che con un adulto e questo può ritardare l'intervento se la rete di prossimità non sa leggere i segnali", spiega la specialista.
Strumenti di prevenzione -
Sul fronte prevenzione, l'azione più efficace, aggiunge la neuropsichiatra, "consiste nell'intercettare presto il malessere dei giovani, con una rete che tenga insieme famiglia, scuola, pediatria, neuropsichiatria infantile, servizi territoriali e pronto soccorso: servono formazione degli adulti sui segnali d'allarme, sportelli di ascolto scolastici realmente accessibili, percorsi rapidi di invio ai servizi e presa in carico, continuità assistenziale dopo un accesso urgente, e linee di ascolto anonime e attive anche nelle ore serali e notturne. È utile anche ridurre lo stigma con una comunicazione pubblica chiara: chiedere aiuto non è un fallimento o un atto inutile, ma una misura di tutela e protezione".
La notte tra i momenti più critici -
Va proprio nell'ottica di ampliare sempre di più la possibilità di intercettare i soggetti a rischio, la scelta di Telefono Amico di estendere il servizio di ascolto telefonico anche alle ore notturne, 365 giorni all'anno (numero unico nazionale 02 2327 2327). "Mentre il giorno impone ritmi, attività e stimoli esterni, la notte elimina i fattori di distrazione, amplificando pensieri e stati d'animo negativi', conclude Michela Gatta.