Nella prima puntata di "Temptation Island e poi... e poi..." va in scena un nuovo confronto tra Sara e Gabriele. I due avevano chiuso la loro relazione anticipando il consueto falò, confermando poi la decisione nello speciale appuntamento del reality dedicato al mese dopo. Il nuovo incontro, riservato agli sviluppi che riguardano i due durante il periodo estivo, si rivela uno scontro senza esclusione di colpi.
"Sono rimasta un po' scioccata a vedere l'ultima puntata del mese dopo: quello che ho visto non è quello che ho sentito io", esordisce Sara, accusando Gabriele di aver "rinnegato i suoi sentimenti e di essere stato un po' spavaldo".
I due si scambiano accuse reciproche, con Sara che lo accusa di lanciarle frecciatine attraverso i social e Gabriele che sostiene di aver voltato pagina. "Io volevo una famiglia da te, mentre tu non sei pronto. Non mi sai neanche guardare in faccia", sono le parole della ragazza, delusa per come si sia conclusa la loro storia d'amore.
Quindi, Sara prosegue invitando Gabriele ad andare avanti per la sua vita: "Lasciami andare. In questi due mesi, dove hai voluto fare il duro, eri sempre lì intorno. Visto che parli di me devo difendermi, perché sono sette anni che dici bugie e mi dipingi come pare a te per piacere agli altri. Non hai una personalità definita e devi disegnare quello che non sei per piacere agli altri".
Gabriele respinge le accuse della ragazza, arrivando allo scontro: "Adesso per Sara provo indifferenza, mi dà solo fastidio quando dice le bugie".
Quando i due tornano sulle motivazioni che hanno portato alla rottura, Sara sbotta: "Mi hai rotto. Siamo stati insieme sette anni, io da te volevo dei figli. Io stavo con te per stare con te ed è normale che dopo sette anni ti chiedo di parlare e di vederci, perché non è normale lasciarsi sul tronco di un programma".
"Io avevo preso la mia decisione ed ero incantato, se io fossi tornato da te quella sera probabilmente ci sarei ricaduto. Invece sono felicissimo di non essere tornato perché non me ne frega più niente", replica infine Gabriele.