misure anti-usa

Iran, Teheran si prepara a dichiarare una "zona vietata" al di fuori dello Stretto di Hormuz

Era stato annunciato qualche giorno fa ma ora sembra ufficiale: si complica ulteriormente il traffico marittimo nello stretto

© Ansa

© Ansa

L'Iran si prepara a dichiarare una "zona vietata" al di fuori dello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Mohsen Rezaei, che presentando nuovi dettagli sul piano di Teheran per lo Stretto di Hormuz, ha annunciato l'istituzione di una zona di divieto oltre a una lista di sanzioni sulle navi che la violeranno.

Rezaei ha spiegato che sarà designata una zona "vietata" fuori dallo Stretto. Questa zona si estenderebbe dalla linea di blocco della Marina degli Stati Uniti fino al Golfo Persico. Qualsiasi nave che entri in quest'area senza permesso e coordinamento con l'Iran "sarà registrata insieme ai nomi del proprietario e del noleggiatore e sarà inserita nella lista delle sanzioni iraniane", ha detto Rezaei. "D'ora in poi, se le navi si muovono sul lato occidentale od orientale dello Stretto di Hormuz, ma si fermano o commettono una violazione, le inseriremo nella lista delle sanzioni", ha affermato Rezaei. Queste navi "avranno problemi ad accedere all'assicurazione, e sanno che se vorranno attraversare di nuovo, quest'area è sotto il nostro controllo", ha detto Rezaei, secondo cui lo Stretto di Hormuz "diventerà una zona autorizzata".

Presto, spiega "verranno adottate mappe che dettagliano i percorsi di traffico nello stretto". Le mappe del nuovo corridoio internazionale situato nelle acque iraniane e omanite che sarà gestito dall'Iran, ha aggiunto, "sono state concordate e verranno ufficializzate nei prossimi giorni", ha precisato. "Ci impegneremo ad aprire lo Stretto di Hormuz solo quando gli Stati Uniti fermeranno atti di sabotaggio, minacce e attacchi contro l'Iran", ha detto. Secondo l'alto funzionario, la presenza di quest'area "ristretta" trasformerà una porzione dello Stretto in un punto di controllo, rendendo il traffico marittimo soggetto al coordinamento con l'Iran.

Ti potrebbe interessare