Lo spazio Schengen si preserva solo difendendo i confini dell'Unione Europea. Parola di Giorgia Meloni, che ha parlato a Palazzo Chigi durante il vertice con il premier belga Bart De Wever. La presidente del Consiglio ha toccato vari temi, dalla guerra in Ucraina all'energia fino, inevitabilmente, al rapporto con il Belgio. Meloni però si è espressa anche sui flussi migratori e Schengen, lo spazio attraverso cui si può circolare liberamente tra i paesi membri senza sottoporsi ai controlli di frontiera.
"Rimango fermamente convinta" -
Durante l'intervento di Meloni non è mancato un confronto sull'immigrazione, "dopo un'estate che è stata molto movimentata e che chiama ancora una volta in causa la capacità europea di rispondere su questa materia, come spiegato dalla premier. Che poi ha dichiarato: "Rimango fermamente convinta che sia possibile preservare nel migliore dei modi lo spazio Schengen solo se si difendono i confini esterni dell'Unione, solo se tutti gli Stati membri continuano a fare la loro parte nella lotta ai trafficanti e nella lotta all'immigrazione clandestina di massa".
Dopodiché Meloni ha aggiunto: "Con De Wever, che condivide con noi tanto il gruppo di lavoro sulla migrazione, del quale è membro, quanto quello in seno al Consiglio d'Europa, siamo d'accordo anche sul fatto che è fondamentale da questo punto di vista portare avanti il lavoro avviato per rendere più efficaci le interpretazioni e le attuazioni delle convenzioni internazionali a partire dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Insieme, abbiamo sottoscritto la dichiarazione di Chisinau, è un buon punto di partenza, dimostra quanto siamo riusciti in questi mesi, in questi anni a collaborare".
"Mi rendo conto della posizione italiana" -
Al termine della riunione con Meloni, anche De Wever è intervenuto sulla questione. Il premier belga ha precisato che "la migrazione è un problema importante e mi rendo perfettamente conto della posizione italiana e credo che adesso dovremmo sforzarci di materializzare un pacchetto sulle migrazioni a livello europeo, anche con i rimpatri". Per De Wever, "solo con una politica di rimpatri credibili noi possiamo alla fine trasformare la politica migratoria dell'Europa in un successo". Poi ha aggiunto: "Mi rendo conto che dobbiamo rafforzare la frontiera meridionale, si parla tanto della frontiera orientale, ma abbiamo anche una frontiera meridionale, il Mediterraneo. L'Europa deve assumersi le proprie responsabilità per proteggere questa frontiera".