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Gran Bretagna, re Carlo si distanzia ancora da Harry e Meghan: "Non rappresentano la Royal Family"

Il sovrano ha inviato una lettera formale ai funzionari britannici per sancire lo status del figlio ribelle e della moglie: "Sono cittadini privati"

© Ansa

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Avvicinare la propria residenza a una manciata di chilometri, invece che mantenerla oltreoceano, sicuramente è un passo in avanti. Ma non basta per riconciliarsi e ricucire lo strappo tra Re Carlo e suo figlio minore, il principe Harry. Il sovrano inglese, con una lettera inviata ai più alti funzionari britannici, ha ribadito con fermezza che Harry e la moglie Meghan non potranno essere chiamati con il titolo di "Sua Altezza Reale". E ha confermato il loro status di "non working royals".

La specifica di re Carlo: "Sono cittadini privati come tutti" -

 A riportarlo sono Bbc e altri media britannici, che sottolineano come lo scritto di Re Carlo III sancisca nuovamente la distanza tra la Royal Family e il figlio ribelle del sovrano. Essere "non working royals" significa far parte della una famiglia reale ma senza avere impegni ufficiali o di rappresentanza per conto della Corona. E, dunque, senza ricevere stipendi o avere accesso a fondi pubblici istituzionali. “In sintesi, la loro posizione è simile a quella di cittadini privati con interessi commerciali e di beneficenza”, si legge nella lettera.

L'addio di Harry nel 2020 e i dissapori familiari -

 Il principe Harry e la sua famiglia sono tornati in Gran Bretagna alla fine del mese scorso, sei anni dopo aver abbandonato gli impegni reali ed essersi trasferiti negli Stati Uniti. La coppia era partita per gli Stati Uniti nel 2020 per intraprendere carriere indipendenti. Nei successivi mesi, Harry ha accusato la famiglia reale di negligenza pubblicando un libro autobiografico. E, di recente, si è lamentato con il governo e con i suoi stessi parenti di non avergli garantito una sicurezza sufficiente per poter tornare a casa.

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