NEL Catanzarese

Truffe sui fondi agricoli, cinque misure cautelari e maxi sequestro

La Guardia di finanza mette i sigilli a 15 società e 398 tra fabbricati e terreni

© ansa

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Avrebbero a vario titolo organizzato, promosso e diretto un'associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta, al trasferimento fraudolento di valori, al riciclaggio, all'autoriciclaggio, al reimpiego di denaro di provenienza illecita, alla commissione di truffe aggravate in materia di politica agricola comune, per ottenere contributi pubblici a fondo perduto. Sono cinque le persone destinatarie di un'ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Procura, ed eseguita dalla Guardia di finanza.

Custodia cautelare in carcere per due persone, originarie delle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, in quanto riconosciuta l'aggravante del metodo mafioso. Per altri tre, due imprenditori e un avvocato del Catanzarese, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Contestualmente le Fiamme gialle hanno provveduto al sequestro preventivo di 15 società del Catanzarese operanti nel settore agricolo per un valore di circa 1,6 milioni. Sequestrati anche 398 immobili, tra fabbricati e terreni, nelle province di Catanzaro, Reggio Calabria e Pisa, per un valore stimato di circa 32,6 milioni di euro. Nell'ambito dell'ordinanza sono state sequestrate anche somme di denaro per circa 2,5 milioni nelle province di Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Arezzo. 

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