la simulazione

Pensioni, la Cgil boccia la proposta della Lega: con uscita anticipata a 64 anni e ricalcolo assegno più basso del 10,6%

Secondo il sindacato, la misura non renderebbe più flessibile il sistema previdenziale ma scaricherebbe sui lavoratori il costo dell'anticipo

© Istockphoto

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Un'analisi della Cgil boccia senza appello l'ipotesi avanzata dalla Lega di utilizzare il Tfr per consentire l'uscita anticipata a 64 anni con il ricalcolo contributivo per i lavoratori del sistema misto; secondo il sindacato, la misura non renderebbe più flessibile il sistema previdenziale ma scaricherebbe sui lavoratori il costo dell'anticipo, perché in alcuni casi sarebbe necessario utilizzare il proprio Tfr per raggiungere la soglia richiesta. Con l'effetto finale, denuncia lo studio, che l'assegno pensionistico sarebbe più basso per tutta la vita.

I numeri della simulazione -

  Con 40 anni di contribuzione e una retribuzione annua di 35mila euro, mostra la Cgil nella simulazione, la pensione calcolata con il sistema misto sarebbe di 1.726,15 euro mensili. Ma con il ricalcolo contributivo scenderebbe a 1.543,38 euro, quindi 182,77 euro in meno ogni mese pari a una riduzione del 10,6%. Con una retribuzione di 50mila euro la perdita salirebbe invece a circa 261 euro al mese, con 70mila euro a oltre 365 euro mensili.

Gli effetti a lungo termine -

  Il taglio dell'assegno non sarebbe temporaneo. Secondo la Cgil, in considerazione della speranza di vita media residua a 64 anni, la perdita cumulata sarebbe di circa 52.500 euro per retribuzioni da 35mila euro; 75mila euro per retribuzioni da 50mila; 105mila euro per retribuzioni di 70mila. Per le donne, in virtù della maggiore speranza di vita, la perdita cumulata sarebbe maggiore. 
 

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