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Il discorso di Saddam integrale

Il raìs esorta alla Jihad islamica

Il presidente iracheno Saddam Hussein ha rivolto oggi un appello al suo popolo e ai musulmani affinché si lancino contro le truppe americane e britanniche nella guerra santa, la Jihad, che, ha detto, "è un dovere". Il suo messaggio è stato letto in televisione dal ministro dell'Informazione Mohammed Al Sahaf.

"Nel nome di Dio, ognuno di noi che ricordi la sua religione, sarà aiutato da Dio ad essere vincitore sui nemici. I nemici fuggiranno maledetti da Dio", ha affermato il ministro per conto del raìs
La guerra all'Iraq, ha detto, "è una aggressione contro la religione, contro la terra dell'Islam, per questo la Jihad è un dovere e chiunque muore nello svolgimento del suo dovere religioso va in paradiso", ha affermato ancora il presidente iracheno, il cui discorso era stato annunciato dalla televisione con un'ora di anticipo, facendo intendere che sarebbe stato pronunciato dal raìs in persona.

"Cogliete questa occasione, fratelli e sorelle. Questa è l'occasione per l'eternità. Colpiteli con durezza. Combatteteli. Sono malvagi aggressori. Sarete vittoriosi e loro sconfitti. Combatteli come i vostri fratelli e i vostri figli che sono caduti ad Um Kasr, Bassora, Ninive, Nassiriya e Shatra. Combatteli ovunque, come li state combattendo oggi. Non asciateli respirare, fino a che non si saranno ritirati dalle terra dei musulmani".

E ancora: "Lunga vita alla nostra gloriosa Nazione. Lunga vita e alla Palestina libera e araba dal mare (Mediterraneo) al fiume (Giordano). Lunga vita all'Iraq, lunga vita all'Iraq. Sollevatevi per la Jihad. Lunga vita ai combattenti della nostra Nazione, Allah è Grande". "Firmato - ha concluso la lettura il ministro al Sahaf - Saddam Hussein".