Se non fosse stato per la fotografia di una vendita immobiliare oggi forse un capolavoro del Settecento italiano sarebbe ancora nell'ampia lista dei capolavori dispersi tra le pieghe della storia. Esattamente un anno fa invece, grazie al lavoro decennale di una squadra di giornalisti investigativi del quotidiano nederlandese Algemeen Dagblad, Ritratto di signora di Giuseppe Vittore Ghislandi è riemerso a sorpresa in una villa in vendita sul Mar della Plata. La dama dal volto enigmatico dipinta da Ghislandi stava lì, sul divano di un salotto in Argentina, lontana chilometri dagli eredi del legittimo proprietario, quel mercante d'arte ebreo che si era visto trafugare gran parte della sua collezione dagli ufficiali nazisti in tempo di guerra. Ora però i giudici sudamericani hanno disposto il ricongiungimento del quadro con la figliastra di Jacques Goudstikker, che potrà finalmente tornare a custodire l'opera del padre nei Paesi Bassi.
L'accordo -
Il giudice federale Santiago Inchausti ha annunciato che "sarà disposta la restituzione del dipinto all'erede" in conformità di un accordo raggiunto tra le parti. Nello specifico detto accordo prevede anche che Patricia Kadgien, figlia dell'ex funzionario nazista Friedrich, e suo marito Juan Carlos Cortegoso rinuncino anche a qualsivoglia pretesa legale sul quadro. La coppia dovrà inoltre procedere a una donazione di 4,8 milioni di pesos (circa 2700 euro) agli ospedali locali a mò di risarcimento. Kadgien e consorte sono infatti tuttora agli arresti domiciliari dopo essere stati accusati di ricettazione lo scorso settembre.
Chi era Kadgien -
La preziosa opera d'arte aveva fatto per circa ottant'anni bella mostra di sè nel salotto della casa argentina di Friederich Kadgien e poi dei suoi diretti eredi. La famiglia era espatriata in Sud America dopo la Seconda Guerra Mondiale, portando con sè un'ampia collezione accumulata dal patriarca attraverso il saccheggio sistematico di proprietà ebraiche. Kadgien non era infatti un semplice passacarte del Reich ma anzi una figura di spicco all'interno della macchina della morte progettata da Hitler, in particolare grazie al suo stretto legame con il criminale di guerra tedesco Hermann Göring (di cui fu consulente finanziario).
Il capolavoro di Fra Galgario -
Oggi il suo ricordo nell'immaginario comune è fortunatamente sbiadito, mentre è vivissimo l'interesse per l'opera da lui trafugata. Ritratto di signora è infatti uno dei vertici della carriera artistica di Giuseppe Vittore Ghislandi, conosciuto anche come Fra Galgario, uno dei più apprezzati ritrattisti del Settecento. Un'artista capace di anticipare diverse tendenze del secolo successivo, attraverso una tecnica che rinunciava sempre più al pennello per far posto a una modalità di stesura del colore direttamente attraverso le dita. Oggi il suo lavoro troverà posto di nuovo all'interno della collezione Goudstikker, pazientemente ricostruita dalla figliastra Marei von Saher. Mancano ancora molti pezzi per poter ricostruire quel puzzle di bellezza formato da più di mille capolavori ma, intanto, un altro piccolo grande passo è stato compiuto.