Il governo siriano ha iniziato la distruzione dell'arsenale chimico militare dell'era Assad. Sono già 42 le bombe aeree distrutte e confermate dalle ispezioni fatte sotto l'egida delle Nazioni Unite. Il comunicato è stato dato giovedì corso dall'Alta Rappresentante delle Nazioni Unite per gli Affari del Disarmo Izumi Nakamitsu. Lo smantellamento include sia le materie prime che le munizioni simili a quelle usate negli attacchi con gas durante la guerra civile nel paese. È la prima volta dal 2014 che viene verificata l'effettiva distruzione delle munizioni chimiche in Siria da parte dell'OPCW (Organizzazione per il Divieto delle Armi Chimiche).
Traguardo storico -
Il rappresentante della Siria all'ONU, Ibrahim Olabi, lo ha definito "un traguardo storico" e si congratula con l'esecutivo guidato dal presidente Ahmed al Shara, salito al potere dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad. Già a maggio di quest'anno la nuova leadership siriana aveva individuato armamenti chimici non dichiarati in precedenza dal regime di al-Assad. Dopo la scoperta, la Siria aveva trovato "un ulteriore impianto di produzione di armi chimiche, una sostanza appena scoperta usata nella produzione di agenti nervini e munizioni chimiche vuote", ha dichiarato Nakamitsu. La verifica dell'effettiva distruzione degli arenali è stata constatata il mese scorso dall'OPCW trmite una sua squadra inviata in loco.