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Overtone, il "cupido intelligente" dotato di AI che ti dà match mirati

Un servizio di matchmaking dotato di intelligenza artificiale sulla voce senza profili, senza swipe e feed algoritmico. E il dating cambia...

© Sito ufficiale

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"Matchare, o non matchare, questo è il dilemma" si domanderebbe probabilmente il principe Amleto di Shakespeare se avesse utilizzato un'app dating. Un dubbio che sicuramente scomparirebbe con l'applicazione d'incontri Overtone, un servizio di matchmaking AI basato sulla voce senza profili, senza swipe e senza feed algoritmico. Il fondatore Justin McLeod, lo stesso che ha creato Hinge, ritiene che la tecnologia possa "aiutare le persone nella ricerca dell'amore" e che "Overtone è la massima espressione di questa convinzione". Attualmente il servizio non è ancora aperto al pubblico, ma si prevede che lo sarà in alcune località entro la fine dell'anno. A metà luglio la moderna  società di matchmaking ha raccolto 18 milioni di dollari già a metà luglio da Match Group, FirstMark Capital e Pace Capital.

Cos'è e come funziona -

  Overtone ti ascolta e impara a conoscerti attraverso i tuoi racconti. Da lì viene fuori chi sei. Le presentazioni vengono fatte se vale la pena essere fatte, senza che l'utente debba passare ore e ore a fare swipe. Sulla piattaforma non ci sono profili, foto e biografie per dire qualcosa in più di noi stessi. Tutte cose, secondo McLeod, che sono la parte meno umana dell'esperienza delle app d'incontri. "Nessuno di questi passaggi esiste perché qualcuno li ha voluti. Esistono perché erano il meglio che la tecnologia potesse offrire".

Le persone scelgono quindi male? A questa domanda McLeod rispondebbe di sì. "Le persone scelgono male perché si basano su impressioni rapidissime (foto, altezza, estetica, bio), mentre gli algoritmi delle dating app tradizionali ottimizzano soprattutto il coinvolgimento e il tempo passato nell'app, non necessariamente la compatibilità reale".

Non solo Overtone -

  Il concetto di introduzioni curate dall'AI piuttosto che feed algoritmici non è cosa nuova. L'assistente musicale AI di Spotify, lanciato quest'anno, si basa su una premessa simile: non ti propone una canzone solo perché la ascoltano tutti o perché fa grandi numeri, ma cerca di intuire la tua vera preferenza e sensibilità del momento.

Le perplessità -

  Per funzionare come promesso, Overtone deve raccogliere molto più di Tinder. Non solo età, posizione e preferenze, ma anche, per l'appunto, la voce dell'utente che può dire molto su di lui. Paul Walsh, consulente indipendente ed esperto di sicurezza e privacy online, in post del suo account Linkedln sostiene che gli utenti potrebbero non rendersi conto di quanto siano sensibili i dati che stanno consegnando all'azienda. La moderna società di matchmaking non raccoglie solo dati dating, ma potrebbe accumulare una conoscenza molto profonda della psicologia, delle relazioni passate, delle vulnerabilità e delle aspirazioni sentimentali degli utenti. E questa mole di informazione meriterebbe un livello di attenzione molto più alto rispetto a quello richiesto da una normale app di incontri.

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