J-Ax pubblica il suo nuovo album dal titolo "Vita Morte Miracoli", un album che rivela in modo intenso e senza filtri un nuovo capitolo della vita dell'artista milanese, 54 anni. Le sonorità del rap si mescolano a quelle del country in 14 tracce per attraversare ogni aspetto dell'identità di Alessandro Aleotti, in arte J-Ax. "Quando mi chiedono di cosa parla il nuovo disco non so cosa rispondere perché non parla di una cosa sola. Parla di tutte quelle volte che pensi di aver capito tutto, invece la vita ti dà due schiaffi e cambia le carte, parla di quando cadi, parla di quando ti rialzi, di quando sbagli, di quando impari", ha detto l'artista.
Un'(auto)biografia dei nostri tempi -
"Parla di chi hai avuto accanto e di chi hai dovuto lasciare andare e parla del fatto che alla fine ho capito una cosa sola: che noi non siamo solo i nostri successi, ma siamo soprattutto le nostre cadute. E forse è proprio dalle cadute che nascono le canzoni migliori. Per questo il disco si chiama Vita Morte Miracoli". Non solo il titolo del suo nuovo lavoro ma una vera a propria dichiarazione d'intenti: dalle battaglie personali alle riflessioni sulla società contemporanea, Alessandro mette in scena un racconto sincero e spesso spietato di sé stesso e del mondo che lo circonda.
Un album autobiografico in cui l'artista mescola satira sociale, bilanci personali, riflessioni sugli affetti autentici e il suo inconfondibile spirito ribelle. Fanno parte dell'album due brani già conosciuti dal grande pubblico: "Italia Starter Pack", singolo con il quale ha partecipato alla settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo, poi certificato oro, e "Hippy Ya Yo (Però anche no)", un invito a dire no alla violenza e agli estremismi, uscito a fine maggio 2026.
Il singolo omonimo e il videoclip ufficiale -
In contemporanea con l'uscita dell'album esce in radio il singolo che fa da title track, "Vita Morte Miracoli", brano dove Alessandro riflette sulla propria vita, sul rapporto con la fama, sui fallimenti e sull'inevitabilità della morte. Fuori anche il videoclip del singolo, girato nelle campagne di Asti per la regia di Luca Tartaglia, dove tra campi coltivati e paesaggi rurali il J-Ax cowboy di oggi, rigorosamente in sella al suo cavallo, si alterna al sé stesso nelle diverse fasi della sua lunga e prolifica carriera.