Via libera del consiglio regionale

Il Veneto approva la legge sul fine vita, Zaia: "Risposta doverosa"

E' la prima regione di centrodestra e la quarta in Italia. Il via libera al provvedimento con 32 voti favorevoli, 5 astenuti e 14 contrari

© Da video

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Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge di iniziativa popolare sul fine vita. Dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, è la quarta Regione italiana e la prima amministrata dal centrodestra a dare il via libera. Il provvedimento, che definisce "procedure e tempi per l'assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito", è stato approvato con 32 voti favorevoli, 5 astenuti e 14 contrari.

Zaia: "Risposta doverosa" -

 "Con questa legge si approva sostanzialmente, nell'alveo della legittimità giuridica, una procedura che sia rispondente alla gestione, per quanto possibile, dell'eventuale paziente che ha l'ok da parte del comitato etico. È stato doveroso dare questa risposta a quei pochissimi pazienti che si presentano". Così il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, in merito all'approvazione della legge di iniziativa popolare sul fine vita, ricordando che in Veneto le domande "sono state 31 dal 2019 a oggi e che solo tre hanno avuto l'autorizzazione del comitato etico".

"Il fine vita esiste dal 2019" -

 "Io ho voluto fin da subito chiarire che non stavamo decidendo di approvare o bocciare il fine vita, viste le proteste e i discorsi che ho letto sui social", ha aggiunto Zaia. "La verità è che il fine vita in Italia esiste dal 2019 e qualsiasi paziente terminale che ha le quattro caratteristiche - diagnosi infausta, mantenuto in vita da supporto vitali, grave sofferenza fisica e psichica, e libero e cosciente di scegliere - può chiedere alla sua Ulss di valutare la sua situazione per gestire fine vita".

Come ha osservato Zaia, in Consiglio "c'è stata una profonda discussione di oltre dieci ore, durante le quali sono intervenuti tutti i consiglieri. Sono state esposte chiaramente le ragioni del sì e del no - ha concluso - nel rispetto reciproco in aula".

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