L'effetto dei visitatori

Everest, uno studio rivela che l'urina degli alpinisti contribuirebbe allo scioglimento dei ghiacciai

Il problema è termico: a causa della necessità di bere grandi quantità d'acqua espellono oltre 6mila litri di liquido (più caldo della superficie ghiacciata) al giorno

© Ansa

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Un nuovo studio condotto dal Campo base dell'Everest sul ghiacciaio Khumb, punto di partenza di spedizioni e trekking verso la vetta dal versante sud, ha rivelato che l'urina di guide e alpinisti ha un impatto sullo scioglimento dei ghiacciai dell'Himalaya. Ogni anno, la presenza di oltre 2mila persone che soggiornano per oltre un mese e mezzo produce migliaia di litri di urina (oltre 6mila al giorno), che viene direttamente scaricata nell'ambiente glaciale. In particolar modo, i ricercatori hanno calcolato che il calore di tutta questa urina è in grado di sciogliere circa 154 tonnellate di ghiaccio in una sola stagione, oltre che inquinare l'ecosistema.

Il cambiamento climatico continua a rappresentare la principale causa della riduzione dei ghiacciai dell’Everest. Ma di recente, la crescita del turismo ha aumentato significativamente la presenza umana nella regione, soprattutto intorno al campo base nepalese. Persone che scelgono di pernottare annualmente nelle strutture complete di sistemi di riscaldamento, acqua calda e numerosi altri servizi; di conseguenza l'energia che produce calore, per esempio, può avere effetti anche sul ghiaccio circostante.

Lo studio in pillole -

 Dunque,  tra i risultati piùcuriosi della ricerca è emerso quello legato alla presenza di urina prodotta dagli alpinisti. Nel contesto del cambiamento climatico, i ricercatori hanno esaminato il contributo delle attività umane al riscaldamento locale, utilizzando i dati raccolti durante la primavera del 2023 e le informazioni ottenute dai satelliti Landsat. Lo studio ha permesso di ricostruire le tendenze della temperatura superficiale al suolo intorno all'area del campo e in quella circostante dal 1991 al 2023. I risultati sono descritti in uno studio pubblicato sulla rivista Regional Environmental Change.

L’urina contribuisce allo scioglimento -

 Tra i dati più curiosi emersi dallo studio c'è quello che fa riferimento alla gestione dei rifiuti liquidi. Come sappiamo, a causa dell'altitudine e dell'intensa attività fisica, gli escursionisti hanno bisogno di ingerire grandi quantità di acqua. Motivo per il quale, al campo base, vengono prodotti oltre 6mila litri di urina ogni giorno. In alcuni casi, parte dell'urina viene smaltita direttamente nell'ambiente. Cosa succede? A quel punto, il liquido, che è più caldo rispetto alla superficie ghiacciata, trasferisce energia termica al ghiaccio circostante.

Secondo le stime di questo studio, il fenomeno contribuirebbe alla perdita di circa 154 tonnellate di ghiaccio durante una sola stagione. È bene sapere che - per quanto si tratti di una quantità che può apparire enorme - deve essere rapportata alle dimensioni complessive del fenomeno. Il suo contributo, infatti, è molto più contenuto rispetto a quello derivante dall'utilizzo dei combustibili.
Nel complesso, queste osservazioni forniscono prove a lungo termine che supportano ciò che ho constatato per molti anni sul campo", ha riferito Khim Lal Gautam, ricercatore e principale autore della ricerca. E ha aggiunto: "Il ghiacciaio Khumbu al campo base dell'Everest si sta assottigliando e la protezione del sito dovrà coinvolgere la collaborazione di soggetti di diversi settori, a livello locale e internazionale".

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