Lo studio su Nature

Dna, scoperti oltre 1.200 geni che "influenzano" il carattere delle persone

Un gruppo di scienziati, anche italiani, hanno condotto un'indagine su oltre un milione di individui. E hanno individuato 1.260 geni associati

© Istockphoto

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Quante volte, di fronte a un'eccessiva timidezza o a una carente autodisciplina, la risposta è: "Sono fatto così". Ma è un'espressione fattualmente corretta? La risposta, in breve, è sì. A svelarlo i risultati di un'analisi condotta su oltre un milione di persone e pubblicata sulla rivista scientifica Nature. Secondo gli studiosi, il Dna sarebbe una componente molto più importante del previsto nello sviluppo della personalità di ognuno. 

I "nuovi" geni -

 Lo studio, guidato dalla Michigan State University, dopo un'indagine a tappeto sarebbe riuscito a individuare oltre 1.200 geni associati a precisi tratti della personalità di uomini e donne. Tra questi segmenti di Dna, che contengono informazioni biologiche cruciali per far funzionare il corpo umano, oltre 800 non erano mai stati collegati scientificamente ad alcuni fattori, come la creatività o l'empatia. Queste varianti, soprattutto se combinate tra loro, possono influenzare in maniera concreta i tratti comportamentali. Ma, hanno concluso gli studiosi, l'ambiente in cui si cresce e si vive ha comunque un impatto maggiore su ciascuno.

Le varianti genetiche e l'impatto sui cinque tratti umani -

 All'analisi hanno partecipato anche ricercatori italiani dell'Istituto di ricerca genetica e biomedica e dell'Istituto di genetica e biofisica "Adriano Buzzati Traverso" del Cnr di Cagliari e Napoli, e dell'Università di Sassari. Esaminando il Dna e le risposte fornite a un questionario da ciascuno del milione di partecipanti, gli studiosi hanno identificato 1.260 varianti genetiche legate alle cinque categorie nelle quali sono divisi i tratti della personalità umana.

Si tratta dell'estroversione, che misura il grado di socievolezza o riservatezza, l'apertura mentale, che riflette la curiosità e l'interesse verso le nuove esperienze, la coscienziosità, che riguarda l'autodisciplina e l'affidabilità, la gradevolezza, legata a empatia e compassione, e il nevroticismo, dunque il modo in cui si gestisce lo stress e le emozioni negative. La combinazione di così tante varianti riesce a creare e determinare innumerevoli sfumature diverse di carattere. Forse, anche per questo, cambiare può essere a volte un'impresa ardua. Perché, in fondo, davvero ognuno è "fatto così". E lo dice il Dna. 

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