Mario Calabresi è pronto a candidarsi a sindaco di Milano. Manca ancora l'ufficialità, ma la decisione del giornalista e scrittore, 56 anni, sembra ormai presa. Attraverso le proprie pagine social, Calabresi ha infatti annunciato le dimissioni da ogni incarico di direzione editoriale in Chora Media e da presidente del consiglio di amministrazione del gruppo Be Water Content.
L'addio all'azienda -
"Dopo sei anni e 420 serie podcast lascio Chora. Scrivere questa frase mi fa fatica e molta impressione", scrive proprio Calabresi confermando l'addio all'azienda che ha contribuito a fondare per ufficializzare presto la sua candidatura a sindaco di Milano. "Lascio perché sento forte il richiamo a percorrere una strada nuova. Domani guarderò al futuro, oggi voglio fermarmi a pensare con emozione e gratitudine a quello che abbiamo costruito insieme - ha aggiunto - alla visione che ho condiviso ogni giorno con Guido Brera, alla squadra di persone eccezionali con cui ho lavorato".
Effetto domino -
Un annuncio, quella di Calabresi, destinato a muovere gli equilibri dello scacchiere politico in vista dell'appuntamento con le urne, che a Milano si terrà nella primavera del 2027. Figlio del commissario Luigi Calabresi assassinato nel 1972, il giornalista si propone al momento come esponente civico, esterno alle dinamiche partitiche, ma con un profilo comunque riconoscibile. Al momento Calabresi non ha ancora ufficializzato la propria candidatura, ma tutti gli indizi portano a una sua partecipazione attiva alle prossime elezioni: "Chora è stata una casa ma anche la mia terza figlia. La lascio quando va benissimo - ha aggiunto l'ex direttore di Repubblica e La Stampa - È solida, piena di energie, di idee, continua a crescere, è in buone mani e da questa settimana ha una bellissima sede sul Naviglio".
Il saluto della compagnia -
In un comunicato stampa la media company BeWater ha confermato che Mario Calabresi lascia tutte le cariche ricoperte nel gruppo e che cede alla società l'intera partecipazione da lui detenuta, che verrà rilevata dalla società stessa. L'uscita ha decorrenza dall'1 settembre, data in cui Calabresi lascia anche la direzione editoriale di Chora e Will Media: "Non sarà sostituito e le sue deleghe verranno redistribuite internamente sul team", si legge nel comunicato dove viene anche specificato che Calabresi "si dedicherà a nuove attività non editoriali". "Le strade professionali si separano, ma resta l'amicizia e la stima di tutto il gruppo e mia personale, certi che continueremo a incrociarci e a condividere la passione per il racconto di grandi storie", conclude la nota del gruppo editoriale.