Nuovo fronte aperto per Matteo Salvini: un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali infatti vorrebbe il controllo della vecchia Lega Nord e per questo ha creato un Comitato per la convocazione del congresso federale. Fra i promotori dell'iniziativa c'è Gianluca Pini, ex parlamentare fuoriuscito dal Carroccio, ancora presente però nel consiglio federale della Lega Nord. Si tratta di una struttura rimasta in vita dopo il 2017 come una sorta di bad company per pagare i 49 milioni che deve restituire allo Stato. Lo scopo del congresso sarebbe quello di "scippare" la Lega Nord al controllo dell'attuale commissario Igor Iezzi, fedelissimo di Salvini.
"Il nostro comitato nasce per ottenere la convocazione del congresso della Lega Nord, per sbloccare il simbolo e scongelare il vecchio partito": lo spiega all'agenzia Ansa lo stesso ex parlamentare leghista. "Siamo partiti da tre giorni a raccogliere firme - dice Pini - siamo già a un centinaio, tutti semplici militanti da ogni parte del Nord. Non è un'operazione nostalgia ma hanno calpestato il regolamento e lo statuto della Lega Nord. Se non convocheranno il congresso ci saranno azioni legali".
Inoltre questo comitato "vuole ottenere la convocazione del congresso e andare a libere elezioni per rinnovare tutte le cariche federali della Lega Nord. Poi può anche sciogliersi, non abbiamo velleità" prosegue Pini. "Leggo ricostruzioni di vicinanza di big della Lega, ma gli aderenti sono soltanto semplici militanti - sottolinea -. Noi vogliamo avere un contenitore politico, poi possiamo anche cambiare il nome della Lega Nord, ma vogliamo dare la possibilità ai vecchi militanti di fare attività politica e vedere cosa fare alle prossime elezioni".
I governatori del Nord come Attilio Fontana e i 'frondisti' come il senatore Massimiliano Romeo "stanno facendo un percorso diverso e valutazioni diverse di natura più politica e culturale e di distinguo sulle linee di Matteo Salvini. Noi non facciamo appello a nessuno" evidenzia Pini. "Da sei anni l'attività politica della Lega Nord è bloccata totalmente, con il commissario Igor Iezzi che ha fuso tutte le sezioni e stoppato di fatto il tesseramento. Non c'è nessuna agibilità politica alla vecchia militanza, tutto per spianare la strada al piano sovranista di Salvini, che si è dimostrato fallimentare"