La situazione a Ceuta resta a dir poco critica. Dall'inizio della crisi migratoria, nell'exclave spagnola al confine con il Marocco sono stati denunciati 23 casi di violenza sessuale contro i migranti, nove dei quali ai danni di minori di età compresa tra i 14 e i 17 anni. Secondo i dati della procura generale, aggiornati a lunedì 31 agosto, in cinque di questi casi si è trattato di stupro. La polizia spagnola ha inoltre espulso tre persone ritenute collegate al radicalismo di matrice jihadista.
"Una violenza al giorno" -
Degli otto presunti autori già identificati dalle forze dell'ordine, quattro sono cittadini marocchini, tre spagnoli e uno belga. Tutte le vittime sono donne, a eccezione di un uomo appartenente alla comunità Lgbtq+. L'autorità giudiziaria ha registrato anche un caso di una violenza di gruppo. "La situazione è preoccupante, si verifica quasi una violenza sessuale al giorno", ha avvertito la procuratrice capo di Ceuta, Silvia Rojas, in un'intervista a El Paìs. Rojas ha rimarcato che la città autonoma è sull'orlo del collasso e che l'unica soluzione per alleviare la pressione sul sistema giudiziario è trasferire i minori nella Spagna continentale.
La crisi dei minori -
Il tema dei minori resta estremamente attuale. Un mese dopo l'entrata in massa alla frontiera dell'exclave spagnola in Nord Africa, circa 300 migranti minorenni non accompagnati non sono ancora entrate nel sistema di protezione della città autonoma. Secondo alcune fonti locali, il governo di Ceuta spera di poter accoglierle in un capannone che ha dovuto essere adattato a centro temporaneo di accoglienza negli ultimi giorni.
L'intervento della polizia -
Oltre alle violenze, a Ceuta proseguono anche gli scontri tra migranti. I tafferugli sono scoppiati a Loma Colmenar, davanti a un centro temporaneo allestito negli ultimi giorni, dove centinaia di extracomunitari accampati da settimane in strada, premevano per entrare in città. Una parte di loro avrebbe scavalcato la fila provocando la ressa. La polizia è intervenuta in forze e ha dovuto sparare alcuni colpi in aria a scopo dissuasivo prima di sgombrare l'area. Secondo quanto ricostruito da Ansa, "circa 800 persone sono state fatte entrare nella struttura, le altre disperse verso altri centri".
Tre estremisti espulsi -
La polizia spagnola ha inoltre espulso tre persone ritenute collegate al radicalismo di matrice jihadista, individuate dopo gli arrivi in massa il 30 e il 31 luglio. Lo riferiscono fonti dell'antiterrorismo citate dall'agenzia Europa Press, secondo cui i servizi di intelligence hanno finora individuato ed espulso tre persone considerate di interesse per i loro legami con il radicalismo terrorista. La sorveglianza, sottolineano le fonti, è stata avviata sin dal primo momento. Secondo il Sindacato Unificado de Policia (Sup) invece "sono già più di 10 le persone identificate che presentano precedenti, segnalazioni o profili di interesse legati al radicalismo jihadista", individuate nell'exclave in Marocco.