L'aumento dei casi della cosiddetta "malattia della pioggia" sta preoccupando l'Europa. Nel Vecchio Continente è stato infatti registrato un aumento dei casi di dermatofilosi, un'infezione della pelle provocata dal batterio Dermatophilus Congolensis, finora associato soprattutto agli animali e considerato raro nell'uomo. Sotto la lente delle autorità sanitarie c'è, soprattutto, la possibile comparsa di una nuova modalità di contagio ovvero la trasmissione da persona a persona attraverso contatti fisici molto stretti.
Cos'è la dermatofilosi -
A scatenare l'infezione è il Dermatophilus Congolensis, un batterio noto soprattutto in ambito veterinario che colpisce principalmente i bovini. Il patogeno, però, può infettare anche cavalli, pecore e altri animali domestici e selvatici. Per quanto riguarda l'uomo, invece, la dermatofilosi è stata a lungo considerata una patologia rara ma, vista la rapida evoluzione del fenomeno in Europa, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha scelto di osservare con più attenzione l'attività del patogeno. Secondo l'agenzia, infatti, potrebbe esserci stato un cambiamento nelle modalità di trasmissione. Tra queste, il contatto fisico molto stretto tra persone viene indicato come la via più probabile ma non viene esclusa neanche la possibilità di un contagio indiretto tramite superfici e oggetti contaminati.
Come avviene il contagio -
Tradizionalmente le infezioni umane da Dermatophilus Congolensis erano associate soprattutto al contatto dell'uomo con animali infetti o, in altri casi, con materiali contaminati. Nei casi osservati recentemente in Europa è invece emersa con maggiore evidenza la possibilità di una trasmissione da persona a persona attraverso un contatto ravvicinato tra pelle e pelle, rapporti sessuali compresi. Sono stati segnalati casi anche in persone che praticano sport caratterizzati da un contatto fisico molto elevato come per esempio le arti marziali. Altri episodi sono stati associati alla frequentazione di ambienti caldi e umidi, come per esempio le saune.
Quali sono i sintomi -
La dermatofilosi si manifesta principalmente attraverso problematiche che colpiscono la pelle. Tra queste ultime ci sono papule, pustole, croste, desquamazione e, in alcuni casi, prurito. Le lesioni possono interessare diverse zone del corpo e, nei casi recentemente segnalati in Europa, sono state osservate anche nella regione genitale e inguinale, sulle cosce, sul tronco e sul volto. Dato il modo simile ad altre patologie che l'infezione ha di presentarsi, il suo riconoscimento non è sempre immediato.
Come prevenire l'infezione -
Ci sono delle precauzioni che, se attuate, possono contribuire a prevenire l'infezione da dermatofilosi. In primis vi è il mantenimento di una corretta igiene personale e la messa in protezione di eventuali ferite o abrasioni della pelle con le quali è opportuno non entrare in contatto. In ultimo, gli esperti consigliano di non condividere asciugamani, vestiti, biancheria intima o altri oggetti che potrebbero essere contaminati.
Etimologia di "malattia della pioggia" -
La denominazione che è stata data all'infezione, "malattia della pioggia", può risultare fuorviante. Il contagio, infatti, non avviene a causa delle precipitazioni atmosferiche. L'espressione deriva dai termini inglesi "rain rot" e "rain scald", utilizzati soprattutto per descrivere la malattia negli animali. La pioggia comunque, complice l'umidità persistente, può contribuire a creare condizioni favorevoli alla proliferazione del batterio. La pelle mantenendosi umida più a lungo può infatti andare incontro a macerazione e la barriera cutanea, di conseguenza, indebolirsi rendendo il terreno fertile alle infezioni.
Casi in aumento in Europa -
Austria, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito sono i Paesi in cui, al 20 di agosto, sono state segnalate infezioni. Un caso registrato anche in Scozia dove, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie britanniche, il caso sarebbe collegato alla frequentazione di un locale destinato ad attività sessuali.