"Verità Nascoste - Il diario" raccoglie la testimonianza in esclusiva del 19enne che ha finto di trovare un bebè in strada a Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, che si è rivelato poi essere suo figlio. Sanitari e carabinieri hanno trovato il bambino, nato da poche ore, tra le braccia del ragazzo per poi scoprire che era il padre. La madre, di soli 15 anni era a casa. "Ero solo sul posto ed ero in ansia, non sapevo che fare. Pensavo al bambino e alla mia ragazza che era a casa" ha detto all'inviata Carmen La Gatta.
"Il parto è avvenuto in casa ed eravamo io e la mia ragazza soli. È andato bene, ci eravamo documentati su internet - prosegue - Poco dopo io ho preso il bambino e ho iniziato a camminare inscenando il ritrovamento ma non l'ho mai lasciato solo. E' sempre stato tra le mie braccia fino all'arrivo dei sanitari" precisa il ragazzo, denunciato a piede libero. Ai carabinieri avrebbe infatti fornito generalità diverse dalle proprie, oltre ad aver simulato il ritrovamento del neonato. Per questo, gli sono stati contestati i reati di false dichiarazioni e simulazione di reato.
"In nove mesi le abbiamo pensate tutte, fortunatamente la pancia non si vedeva. Non abbiamo raccontato nulla ai nostri genitori perché avevamo paura di una loro reazione" conclude.