Molto più che decluttering

Sei oggetti da buttare via subito per fare ordine in casa e dentro noi stesse

Eliminare ciò che è vecchio e non ci rappresenta più significa creare spazio mentale per accogliere la “nuova me”

© Istockphoto

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Il ritorno dalle vacanze è il momento in cui fare ordine non è solo una buona pratica, ma una necessità assoluta. Serve a creare il vuoto necessario per contenere i nuovi oggetti acquistati in viaggio, ma soprattutto per accogliere la “nuova me” che si fa strada dopo le avventure estive. Del resto, lo sappiamo bene: il disordine crea un “rumore di fondo” che ci impedisce di muoverci agevolmente e di trovare a colpo sicuro quello che stiamo cercando, ma soprattutto rende più difficile pensare e capire come dobbiamo muoverci. Non si tratta solo di trascorrere il tempo in un ambiente accogliente e pulito, ma di preservare la visione mentale e proteggere l'energia visiva. Per sintonizzare la casa sulle tue nuove frequenze e fare un vero e proprio editing emotivo, ecco i sei oggetti da cui partire per liberare spazio, energia e pensieri.

IL GUARDAROBA DELLA TE CHE VORRESTI ESSERE (O CHE ERI) - Abiti che non ti vanno più di taglia e ti costringono a un costante confronto con il passato, capi pagati una fortuna e mai indossati che ti guardano con aria da giudici severi dall'armadio, o vestiti-ricordo ereditati dai genitori che non riflettono minimamente il tuo stile: chi più ne ha più ne metta. Conservare outfit che non esprimono il tuo corpo e la tua vita qui e ora è una forma di micro-aggressione quotidiana verso te stessa. Il guardaroba deve assecondare la filosofia del dopamine dressing: ogni pezzo deve farti sentire a tuo agio nella tua pelle attuale. Se un capo non ti fa sentire pazzesca oggi, ringrazialo per il tentativo e rivendilo sulle app di resale o donalo.

I CIMELI DELLA TUA "EPOCA D'ORO" - Il tesserino universitario di quando ti sentivi invincibile, i trofei sportivi di quando eri bambina o i vecchi pass di concerti memorabili: conservarli in modo quasi feticistico nasconde spesso la paura sotterranea che il meglio sia già passato. Il messaggio inconscio che mandi alla tua mente è: "La versione migliore di me è dietro di me". La tua evoluzione non si è fermata: riconosci che quei successi fanno parte delle tue fondamenta, ma libera spazio fisico e mentale per i traguardi che devi ancora tagliare.

I RICORDI DELL’EX - La sua maglietta oversize che usi ancora per dormire, i bigliettini romantici di una storia finita da tempo, i regali che non hai il coraggio di dare via: anche se pensi sia solo pigrizia, tenere questi oggetti mantiene aperto un canale con il passato che ruba energia e risorse. Ogni volta che ci inciampi con lo sguardo, riattivi inconsciamente la stessa vibrazione di quando quella storia si è interrotta o conclusa. Se la relazione ti ha regalato momenti belli, non ti serve un oggetto che te li ricordi. Meglio chiudere quel capitolo con gratitudine e fare spazio a un nuovo inizio.

GLI OGGETTI DEL "PRIMA O POI MI SERVIRÀ" - Faldoni con vecchie ricevute inutili, manuali di istruzioni di elettrodomestici che non hai più, o scatole vuote accumulate "nel caso in cui dovessi traslocare". Dal punto di vista emotivo, accumulare per paura di una futura mancanza riflette un'ansia profonda e un bisogno disfunzionale di controllo. Meglio fidarsi della propria capacità di risolvere i problemi quando e se si presenteranno. Liberarsi di questi pesi significa scegliere di vivere nella sicurezza del presente, non nella paura del futuro.

I REGALI TENUTI SOLO PER "RISPETTO" - Quel vaso costoso che non incontra il tuo gusto e fa a pugni con il resto dell’arredamento, o il quadro regalato da una persona cara che trovi francamente orribile, ma che tieni esposto per non ferirla: trattenere oggetti solo per senso di colpa o per dovere verso gli altri appesantisce l'estetica della casa. La regola d’oro è che il valore di un regalo si esaurisce nel momento in cui viene donato e accolto con amore; non sei obbligata a diventarne la custode a vita. Che fare allora? Pratica il "grazie e addio": regala l'oggetto a chi saprà apprezzarlo davvero, o a una riffa di beneficenza, liberando te stessa dal debito emotivo e la casa da un ingombro inutile.

BOMBONIERE, NINNOLI E RICORDINI DI CERIMONIE PASSATE - Statuine di porcellana sbiadite, sacchetti di tulle impolverato accumulati nei cassetti, oggettistica kitsch di matrimoni e comunioni a cui hai partecipato anni fa: si trasformano rapidamente in un "rumore visivo" di sottofondo che impedisce alle stanze di respirare e di avere un'estetica fluida e rilassante. Una soluzione può essere trasformare il ricordo in digitale: fai una foto a quell'oggetto e conservala in una pen drive o in album cloud dedicato alle memorie. Avrai il ricordo al sicuro nel tuo telefono, ma senza accumulare polvere e ingombri sulla mensola del soggiorno.