PIU' SOSTENIBILITA'

Thailandia, proposta una tassa per i turisti stranieri per finanziare il settore

Il governo di Bangkok rilancia l'ipotesi di un contributo per ogni visitatore internazionale per sostenere sanità, infrastrutture e tutela ambientale

© Istockphoto | 6 Banana Beach, Phuket, Thailandia  

© Istockphoto| 6 Banana Beach, Phuket, Thailandia  

La Thailandia torna a valutare l'introduzione di una tassa a carico dei turisti stranieri. La proposta prevede un contributo di 450 baht, pari a circa 17 dollari, per ciascun visitatore internazionale. L'obiettivo dichiarato dal governo è creare una nuova fonte di finanziamento stabile per sostenere il comparto turistico e accompagnarne lo sviluppo in una direzione più sostenibile. Il provvedimento, rilanciato dall'esecutivo thailandese, punta a ridurre la dipendenza del settore dagli stanziamenti pubblici, destinati a diventare sempre più limitati. Le nuove entrate sarebbero destinate a un fondo specifico per il turismo.

Cosa potrebbe finanziare la tassa -

 Secondo le stime del governo, la tassa potrebbe generare circa 10 miliardi di baht all'anno di risorse aggiuntive. Il denaro verrebbe utilizzato per finanziare una serie di interventi considerati strategici per il futuro del turismo nel Paese. Tra le priorità indicate figurano le assicurazioni e la tutela sanitaria dei visitatori, ma anche il potenziamento delle infrastrutture, la riqualificazione delle destinazioni turistiche e gli interventi per la protezione dell'ambiente.

Il ministro del Turismo e dello Sport, Surasak Phancharoenworakul, ha spiegato che le risorse potrebbero finanziare anche attività di ricerca, programmi di formazione del personale e iniziative a sostegno delle comunità locali. L'idea è quindi quella di creare un meccanismo attraverso il quale una parte delle risorse generate dai flussi internazionali possa essere reinvestita nel sistema turistico thailandese, con benefici distribuiti anche sul territorio.

Il rischio di saturazione -

 Alla base della proposta c'è anche la preoccupazione per la sostenibilità dell'attuale modello di sviluppo. Secondo il governo thailandese, il settore potrebbe avvicinarsi a una fase di saturazione, o addirittura entrare in una fase di declino, se continuerà a puntare soprattutto sull'aumento del numero di visitatori. Il Paese punta a un turismo capace di generare maggior valore economico senza aumentare necessariamente la pressione sulle destinazioni più frequentate. La tassa sui visitatori stranieri si inserisce così in una strategia più ampia, orientata alla qualità e alla sostenibilità del turismo in Thailandia. Le risorse aggiuntive potrebbero contribuire a migliorare i servizi, proteggere l'ambiente e rendere più resilienti le destinazioni, coinvolgendo maggiormente anche le comunità locali.

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