a "verità nascoste - il diario"

Caso Resinovich, Sebastiano Visintin: "Mi manca Liliana, non ho niente a che fare con ciò che è successo"

A "Verità Nascoste - Il diario" il marito della donna: "Sono quattro anni e otto mesi che vado avanti con questa storia, spero di avere risposte"

© Da video

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Sebastiano Visintin, il marito di Liliana Resinovich, unico indagato per l'omicidio della 63enne scomparsa nel dicembre del 2021 e trovata senza vita il 5 gennaio 2022 a Trieste, ospite di Milo Infante in studio a "Verità Nascoste - Il diario" ha ripercorso il tempo trascorso dalla morte della moglie e il dolore per essere indagato perché sarebbe coinvolto nell'omicidio della donna
"Sono quattro anni e otto mesi che vado avanti con questa storia, Liliana mi manca tanto", le sue parole.

"Sono tranquillo - ha detto Visintin - non ho niente a che fare con quello che è successo a Liliana". "Mi hanno fatto male tutte le bugie dette da chi magari non ha la minima idea di come era la nostra vita - ha aggiunto l'uomo - perché la nostra vita non la sapeva nessuno, andavamo in giro, facevamo le nostre cose senza nessun problema".

L'uomo ha poi raccontato il momento in cui ha scoperto di essere stato indagato per omicidio. "Per me è stato tremendo, mi ricordo c'era la giornalista Ilaria Mura a casa mia con la troupe, avere un avviso di garanzia per omicidio e occultamento di cadavere, io sono stramazzato dentro, sono morto. Adesso mi rendo conto che sono atti dovuti dalla procura".

Il conduttore Milo Infante ha chiesto poi all'uomo del rapporto tra Liliana e Claudio Sterpin, l'amico della donna che ha sempre sostenuto di avere una relazione affettuosa con lei e l'ultima persona a sentirla la mattina del 14 dicembre 2021 prima che sparisse (Sterpin è deceduto a febbraio 2026).
“Parlare di una persona che non c’è più per me non esiste - ha detto Sebastiano Visintin - che ci sia stata una storia d’amore assolutamente no però un’amicizia sì, un grande affetto".