Belgrado chiede indagine su morte

Ratko Mladic sarà sepolto con "tutti gli onori": l'annuncio della Serbia | E il "macellaio di Srebrenica" viene omaggiato dagli ultras

L'ex generale condannato per genocidio riceverà onori di Stato e militari. Belgrado chiede verifiche sulla sua morte, e spuntano striscioni celebrativi

© Afp

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Sarà sepolto con tutti gli onori statali e militari Ratko Mladic, l'ex generale serbo noto come "macellaio di Srebrenica" e morto a 84 anni mentre scontava all'Aja l'ergastolo per genocidio. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic, che ha annunciato anche di aver contattato il Tribunale penale internazionale per accertare la dinamica e i contorni del decesso. Già poche ore dopo la morte del militare, i tifosi della Stella Rossa di Belgrado avevano celebrato Mladic con striscioni di ricordo e ringraziamento.

Gli onori al "macellaio" e i dubbi sulla morte -

 Per le esequie, le decisioni saranno in mano alla famiglia: "Spetta a loro", ha spiegato alla radio K1 Nenad Vujic. "È certo che il generale Mladic riceverà tutti gli onori militari e di Stato che gli spettano". Sul decesso, il ministro serbo ha poi ammesso di avere più di un sospetto: "È legittimo sollevare la questione dell'umanità. Già dopo il primo referto medico avevamo ricevuto informazioni sulla necessità di cure palliative. Avevano persino sottolineato l'importanza che la famiglia si presentasse al più presto. Tutti i segnali indicavano che la fine era vicina". Secondo Vujić, la Serbia ha immediatamente richiesto il rilascio di Mladić per motivi umanitari: "Quando una persona si trova in una fase così avanzata della vita, lo scopo della punizione perde di significato". 

La lettera di Belgrado all'Aja -

 La volontà del governo serbo è chiara: accertare "la causa della morte" e "se Mladic abbia ricevuto cure adeguate". Già nella giornata di giovedì, dopo il decesso dell'ex generale, la presidente del Meccanismo dell'Aja (che gestisce le questioni dell'ex Jugoslavia) ha ordinato un'indagine. Una procedura standard, che a Belgrado è stata invece interpretata come una tacita ammissione di dubbio: "Invierò oggi una lettera in cui affermo che mi aspetto che questa indagine non si limiti a determinare la causa della morte, ma che si concentri anche sulla questione se sia stato adeguatamente curato negli ultimi giorni della sua vita, un aspetto che si presenta come controverso", ha spiegato Vujic. 

L'elogio dei tifosi di calcio -

 Il "macellaio di Srebrenica", responsabile del genocidio dei Bosgnacchi nel 1995, è stato celebrato e ricordato anche dai tifosi della Stella Rossa, la celebre squadra di calcio di Belgrado. Durante la sfida di playoff di Europa League, persa contro il Viktoria Plzen, gli ultras hanno esposto uno striscione; "Generale, lode ed eterna gloria". 

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