A "Verità nascoste - il diario"

Morte di Noemi Impellizzeri, l'amico indagato: "Le ho chiesto distanza, l'ha presa come un rifiuto"

Il 49enne, indagato per omicidio, parla a margine dei funerali: "Forse l'ho illusa in qualche modo"

© Da video

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A Riposto (Catania) si sono tenuti i funerali di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata morta impiccata nei giorni scorsi nella sua abitazione. Una giornata delicata anche sul fronte delle indagini, segnata dalla notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati, per omicidio, dell'amico Tony, che ha deciso di parlare ai microfoni di "Verità nascoste - Il diario".

"Il nostro era un rapporto di amicizia, passavamo tante giornate insieme ma dovevo prendere delle distanze perché molta gente pensava che fra noi ci fosse una relazione", spiega il 49enne, che secondo quanto ha riferito sarebbe stata la prima persona a ritrovare il corpo senza vita. "Le ho chiesto distanza e lei l'ha presa un po' male, come un rifiuto", aggiunge.

"Nell'ultimo messaggio mi ha scritto che sono stato una persona importante nella sua vita e che mi amava. Porto dentro rancore perché forse l'ho illusa in qualche modo", prosegue l'uomo, che poi ripercorre l'ultima videochiamata avuta con Noemi, circa 24 ore prima del ritrovamento, nel quale la 33enne gli avrebbe mostrato la corda per impiccarsi. "Parlava con serenità e freddezza, non sembrava che volesse fare un gesto di quel genere", ha spiegato.