NELL'APPARTAMENTO C'ERA UN INCENDIO

Catania, donna trovata impiccata in casa: un amico indagato per omicidio

Fonti della Procura hanno fatto sapere che la scelta di iscrivere l'uomo nel registro degli indagati rientra nell'ambito degli accertamenti irripetibili 

© Facebook

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Un amico di Noemi Impellizzeri, la 33enne trovata morta impiccata nei giorni scorsi nella sua abitazione - poi andata a fuoco - nel Catanese, è indagato per omicidio. A rendere nota l'iscrizione dell'uomo nel registro degli indagati è stato il suo legale, Ivan Siragusa, secondo quanto riportato da La Sicilia. Sulle pagine del quotidiano vengono citate anche alcuni dichiarazioni del compagno della donna che nega ogni suoi possibile coinvolgimento nella vicenda. Secondo quanto dichiarato da alcune fonti della Procura, l'indagine a carico dell'uomo rientra nell'ambito degli accertamenti irripetibili da eseguire. Per quanto riguarda l'autopsia sul corpo della donna, fanno sapere le stesse fonti, non è emersa una indicazione univoca.

La famiglia di Noemi: "Non è suicidio, è stata una messinscena" -

 Dal momento in cui il corpo di Noemi è stato rinvenuto all'interno del suo appartamento in fiamme, la sua famiglia non ha mai creduto all'ipotesi del suicidio per impiccagione. I parenti della vittima hanno condiviso il loro pensiero tramite i propri legali che hanno affermato: "Effettuata la perizia, per il tramite del nostro medico legale, riteniamo che sussistano validi elementi per escludere il suicidio della ragazza tramite impiccagione. Per tutti gli altri quesiti che riguardano la tragedia che ci occupa si attende l'esito della perizia del medico legale nominato dalla Procura, nonché degli accertamenti posti in essere da chi sta indagando, sul cui operato vi è massima fiducia. La famiglia di Noemi chiede in questa fase discrezione e di poter elaborare privatamente questo terribile lutto. 

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