
Morto Tim Curry, la star di "It" e "The Rocky Horror Picture Show"
L'attore britannico, 80 anni, da un decennio soffriva di gravi problemi di salute. Non si è mai sposato e non ha avuto figli

Addio a Tim Curry. Il leggendario attore britannico, entrato nella storia della cultura pop e del cinema per aver interpretato il dottor Frank-N-Furter nel cult mondiale "The Rocky Horror Picture Show" e Pennywise nella miniserie televisiva "It", è morto all'età di 80 anni nella serata del 25 agosto nella sua casa a Los Angeles, negli Stati Uniti. Non è stata resa nota immediatamente la causa della morte ma Curry da più di un decennio soffriva di gravi problemi di salute, in seguito a un ictus che lo colpì nel 2012.
Icona del cinema pop -
Il debutto a Hollywood è stato alla fine degli anni '60, ma è stato solo con il musical The Rocky Horror Picture Show che l'attore ha ottenuto la consacrazione a livello internazionale. Curry ha interpretato anche il terrificante clown Pennywise nell'adattamento del 1990 di It di Stephen King e in seguito Mr. Hector in "Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York". Recitò in tantissimi altri film, tra i quali "Signori, il delitto è servito", "Caccia a Ottobre Rosso", "I tre moschettieri" e "Legend". Tra i suoi successi si annovera il ruolo di Re Artù nella versione di Broadway del musical dei Monty Python Spamalot.
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Il trasgressivo e versatile attore -
Cantante, attore e doppiatore di grande versatilità, Curry vinse un Daytime Emmy Award e ottenne candidature ai Tony Awards e agli Olivier Awards per diversi altri ruoli, ma la sua carriera rimase indissolubilmente legata al diabolico Dr. Frank-N-Furter, il "dolce travestito dalla Transilvania transessuale" nel trasgressivo musical del compositore e drammaturgo Richard O'Brien. Curry fu il primo a interpretare il personaggio sulle scene londinesi con la regia di Jim Sharman per poi portarlo a teatro a Los Angeles e New York e infine sul grande schermo diretto dallo stesso Sharman nel 1975: inizialmente un flop ai botteghini, ma in seguito la pellicola conobbe una seconda vita diventando un film di culto.
Una figura riservata -
Lontano dal set, Curry si dedicò ad attività benefiche, sostenendo iniziative a favore della ricerca e dell'assistenza per la distrofia muscolare. L'attore britannico, però, non alimentò il gossip, scegliendo di vivere con grande riservatezza la propria vita. Anche durante gli anni della massima popolarità aveva evitato di fornire dettagli sulla sua sfera sentimentale. Non si era mai sposato e non aveva avuto figli.