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Speciale Guerra in Iran
Gli aggiornamenti in tempo reale

Iran, ottimismo su riapertura Homuz: prezzo del gas scende sotto i 63 euro

Intanto Bessent sente il ministro del Bahrein: "Pressing costante sull'Iran"

© Afp | iran khamenei

© Afp| iran khamenei

Grazie agli spiragli che si sono aperti nella trattativa tra Iran e Oman sulla riapertura dello stretto di Hormuz, cala ulteriormente il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam: portandosi sotto quota 63 euro. Intanto però, il vice ministro degli Esteri di Teheran, Kazem Gharibabadi, precisa: "Soltanto le navi commerciali potranno navigare nello stretto, quelle militari non avranno questa possibilità". Dal lato statunitense, il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha parlato con il ministro delle Finanze del Bahrein in merito all'Operazione Economic Outcast contro l'Iran. Il Dipartimento ha affermato che Bessent ha sottolineato che "non si deve permettere all'Iran di minacciare il commercio internazionale o di usare lo Stretto di Hormuz come leva contro l'economia globale". Ma, come affermato anche dal segretario di Stato Usa Marco Rubio, la tensione resta più bassa delle ultime settimane perché "per il momento non è previsto che gli Stati Uniti lancino nuovi attacchi contro l'Iran".

26 ago 2026 10:15

Media: "L'Iran voleva uccidere in Florida il figlio di Netanyahu"

Yair Netanyahu, 35 anni, figlio del premier israeliano, sarebbe stato bersaglio di un complotto iraniano per assassinarlo mentre si trovava in Florida. La notizia è pubblicata dai media israeliani. Il Times of Israel cita il sito statunitense di destra Newsmax, che a sua volta riporta una fonte delle forze dell'ordine statunitensi. La notizia giunge il giorno dopo che Netanyahu, in un'intervista telefonica con Channel 14, aveva dichiarato: "L'Iran ha preso di mira uno dei miei figli. L'Iran ha cercato di uccidere, di assassinare uno dei miei figli". Non ha specificato quale dei suoi due figli fosse il bersaglio, né ha fornito ulteriori dettagli sul complotto, ma la fonte di Newsmax afferma che l'intelligence israeliana aveva appreso lo scorso dicembre che l'Iran stava pianificando di uccidere Yair in Florida. Secondo la fonte, i servizi segreti ritengono che agenti iraniani fossero "sul campo" nell'area di Miami per sorvegliare gli spostamenti del figlio del premier. Il report afferma che a Yair era stato intimato di lasciare immediatamente la Florida e di tornare in Israele. Aggiunge inoltre che se n'è andato senza portare con sé i suoi effetti personali e che da allora vive in Israele.

IN EVIDENZA
26 ago 2026 10:00

Il gas scende sotto i 63 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam

Cala ulteriormente il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam, che si porta sotto quota 63 euro. Grazie agli spiragli che si sono aperti nella trattativa tra Iran e Oman sulla riapertura dello stretto di Hormuz, i contratti future sul mese di settembre cedono il 5,51% a 62,9 euro al MWh.

26 ago 2026 09:45

Usa, Bessent sente il ministro del Bahrein: "Pressing costante sull'Iran"

Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha parlato con il ministro delle Finanze del Bahrein, Sheikh Salman bin Khalifa Al Khalifa, in merito all'Operazione Economic Outcast contro l'Iran. Lo scrive Al-Jazeera. In un post su X, il Dipartimento ha affermato che Bessent ha sottolineato che "non si deve permettere all'Iran di minacciare il commercio internazionale o di usare lo Stretto di Hormuz come leva contro l'economia globale". Ha inoltre evidenziato "l'importanza di una pressione finanziaria costante sulle restanti fonti di finanziamento dell'Iran" e ha affermato che "gli Stati Uniti riterranno responsabili coloro che finanziano il regime". Bessent ha accolto con favore "la partnership di lunga data del Bahrein e il suo continuo impegno a salvaguardare l'integrità del sistema finanziario internazionale", ha dichiarato il Dipartimento. Entrambi i funzionari hanno concordato sull'"importanza di un coordinamento continuo tra Stati Uniti, Bahrein" e i partner del Consiglio di Cooperazione del Golfo, nonché "la più ampia comunità internazionale, per combattere la finanza illecita e rafforzare la sicurezza economica".

26 ago 2026 09:30

Vice ministro Esteri iraniano Gharibabadi: "Solo navi commerciali potranno navigare a Hormuz"

Soltanto le navi commerciali potranno navigare nello Stretto di Hormuz, mentre quelle militari non avranno questa possibilità. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, commentando i dettagli del memorandum sullo stretto che Iran e Oman stanno elaborando. In precedenza, il ministero degli Esteri di Teheran aveva reso noto il lavoro congiunto con la parte omanita per la creazione di un corridoio temporaneo per la navigazione nello Stretto di Hormuz e per lo sminamento della rotta, oltre a un accordo per proseguire le discussioni sulla creazione di un corridoio permanente per la navigazione nello stretto, che attualmente rimane chiuso. "Secondo il memorandum (tra Iran e Oman), la rotta di ingresso nel Golfo Persico (attraverso lo Stretto di Hormuz) passerà per le acque iraniane, mentre la rotta di uscita passerà attraverso le acque territoriali dell'Oman. In entrambi i casi, le navi transiteranno attraverso acque iraniane", ha dichiarato il diplomatico, citato dalla radiotelevisione di stato iraniana. Secondo Gharibabadi, si tratta di una rotta temporanea. È previsto che Iran e Oman intraprendano negoziati entro un periodo compreso tra 30 e 60 giorni per creare una rotta permanente che sostituisca quella provvisoria. Il vice ministro ha precisato che "solo le navi commerciali potranno utilizzare lo Stretto di Hormuz", mentre "nessuna nave militare potrà attraversarlo".

26 ago 2026 09:15

Hormuz: forte aumento dei trasferimenti di petrolio tra navi nel Golfo di Oman

Almeno 20 operazioni di trasferimento di petrolio da nave a nave (Sts) sono state effettuate nell'arco di 24 ore nel Golfo di Oman, secondo il servizio di monitoraggio TankerTrackers.com. Le operazioni, che consentono di trasferire direttamente il carico in mare, possono essere utilizzate per nascondere l'origine delle merci o evitare scali in porti soggetti a sanzioni o situati in aree ad alto rischio. TankerTrackers ha stimato in 25 milioni di barili il greggio coinvolto, proveniente da quasi tutti i Paesi della regione a eccezione dell'Iran. Successivamente, la societa' di monitoraggio ha individuato altre cinque operazioni, tra cui una relativa a gas di petrolio liquefatto (Gpl) iraniano. Il Golfo di Oman è diventato un'area sempre più importante per i trasferimenti tra navi mentre il traffico commerciale cerca di ovviare alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz.

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