"Questa ha rotto, devi bruciare le uova e sputarci dentro", questa la scritta shock sulla comanda in un bar di Riccione nei confronti di una ragazza che aveva fatto alcune richieste a chi aveva preso l'ordine. La cliente aveva postato la foto sui social, ricevendo poi le scuse del direttore.
Maria Clara ospite a "Verità Nascoste - Il diario" ha raccontato l'episodio di cui è stata vittima, confrontandosi in diretta con il titolare del locale. "Abbiamo chiesto se c'era un responsabile - le parole della donna - hanno detto di no e poi è arrivato, il proprietario non c'era. Mi hanno chiesto scusa, poi sono andata via e hanno fatto un video ironico".
Il titolare è poi intervenuto in collegamento, commentando il video ironico postato sui social. "Era un modo per sdrammatizzare questa storia che poi è diventata un film dell'orrore tra virgolette - le sue parole - perché è una semplice cavolata fatta da un ragazzo 17enne che ha riconosciuto il suo errore, che si è scusato con tutti, ancor prima si è scusata la direzione con la cliente".
"Lavoriamo bene e dispiace che questo episodio poteva rovinare l'immagine dell'ottimo lavoro - ha aggiunto il titolare - io retribuisco venticinque ragazzi tutti i mesi con grande orgoglio, il ragazzo penso che ha scritto quella frase perché ha fatto una cavolata come fanno tutti i 17enni ma non era assolutamente né volontà del ragazzo far sì che avvenisse quello né una cosa che poteva fare la cucina perché il nostro locale ha una particolarità, ha la cucina a vista aperta oltre 180 gradi e quindi non è nella nostra politica fare queste cose".
"Il titolare ha appena detto che è stato un semplice sbaglio - la replica di Maria Clara - io ho chiesto un piatto senza insalata e l'hai portato con insalata, questo è uno sbaglio, sputare nel piatto di una persona non è uno sbaglio".
"Abbiamo dovuto buttare due piatti con cibo buono - ha aggiunto la donna - mentre nel mondo milioni di persone non hanno nemmeno una fetta di pane, non è normale sputare nel piatto di una persona né buttare via cibo per una cattiveria, c'è una grandissima differenza tra sbaglio e cattiveria".