Dietro le dimissioni di Leonardo Maria Del Vecchio da presidente di Ray-Ban e Ceo di Essilux ci sarebbe una precisa scelta strategica. Del Vecchio, che manterrà le cariche fino al 31 agosto accompagnando il passaggio di consegne delle deleghe, avrebbe scelto di lasciare tutti gli incarichi per portare avanti un'operazione di pulizia della governance. Lo rendono noto fonti vicine a Lmdv Capital, che parlano della conseguenza di una valutazione sulla coerenza dei propri ruoli.
La logica precisa -
La coerenza della figura di Del Vecchio era messa alla prova da una doppia posizione: come manager, si trovava a operare all'interno delle dinamiche gestionali di Essilux, mentre come azionista, tramite Delfin, incideva sugli assetti strategici della holding. Le stesse fonti la descrivono come un'operazione di pulizia della governance: sciogliendo il ruolo manageriale, l'imprenditore si muoverebbe ora con maggiore libertà.
Resta sullo sfondo il nodo Delfin: l'attuale configurazione ha raggiunto un punto di stallo che non può protrarsi a lungo, rendono noto le stesse fonti. Su come uscirne, precisano le stesse fonti, restano allo studio diverse ipotesi, scenari su cui Leonardo Maria Del Vecchio lavorerebbe ora senza più il vincolo di un ruolo operativo in azienda.
La lettera delle dimissioni -
Una ricostruzione che non fa il paio con le indiscrezioni delle ultime ore. Nella lettera con cui comunicava le sue dimissioni, Leonardo Maria Del Vecchio avrebbe puntato il dito contro una gestione aziendale "distante e impersonale", lontana dalle persone "che devono tornare al centro come nella Luxottica di vent'anni fa". L'addio di Del Vecchio sancisce una netta rottura con l'attuale governance del gruppo guidata da Milleri.
Lmdv, tra Delfin e risiko bancario -
Del Vecchio è azionista al 12,5% nella holding di controllo Delfin che, insieme a circa il 32,4% di Essilux, detiene oltre il 17% di Banca Monte dei Paschi di Siena, circa il 10% di Generali, il 2,7% di UniCredit e il controllo di fatto del gruppo immobiliare internazionale Covivio.