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Islamabad: "Progressi significativi su risoluzione conflitto Usa-Iran" | Bessent: "Tagliare ogni ancora di salvezza per Teheran"

Pakistan e Teheran stanno discutendo del Memorandum precedentemente firmato tra Iran e Usa al fine di contribuire a risolvere la guerra in corso

© Afp

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Dopo l'annuncio del "D-Day economico" per l'Iran da parte degli Stati tramite cui il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha ufficializzato l'intenzione di Washington di colpire Teheran con sanzioni economiche senza precedenti, Islamabad ha reso noto che si sono verificati "progressi significativi" sulla risoluzione del conflitto tra i due Paesi. Nello specifico, Pakistan e Iran starebbero discutendo del Memorandum precedentemente firmato con gli Usa al fine di contribuire a risolvere la guerra in corso. A rendere nota la notizia è stato il ministro dell'Interno pakistano, Mohsin Naqvi, con un post su X. "Ho avuto un incontro molto positivo e produttivo con il presidente iraniano insieme al capo di Stato maggiore delle forze armate pachistane, il maresciallo Asim Munir", ha scritto Naqvi sulla piattaforma social. 

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25 ago 2026 06:22

Ministro Interno Pakistan: "Progressi significativi" nei colloqui per porre fine al conflitto

Pakistan e Iran hanno compiuto "progressi significativi" nei colloqui sulla guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele e sulle vie percorribili per raggiungere la pace. Lo ha riferito il ministro dell'Interno pachistano Mohsin Naqvi, al termine della sua visita a Teheran. I negoziati si sono concentrati sulle misure per evitare un'ulteriore escalation, sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e sulle iniziative utili ad accelerare la fine del conflitto. Il capo dell'esercito pachistano, Asim Munir, ha inoltre discusso con la leadership iraniana delle prospettive di pace regionale e di una soluzione negoziata della crisi. La visita è avvenuta dopo un colloquio tra Munir e il presidente statunitense Donald Trump. Washington ha minacciato conseguenze economiche per i Paesi che forniscono sostegno all'Iran, mentre Teheran ha minacciato di interrompere tutte le esportazioni di petrolio dal Golfo.