
Taglia Usa da 10 milioni di dollari sui vertici dei pasdaran | Pechino: "Illegali le sanzioni americane all'Iran"
Pakistan e Teheran stanno discutendo del Memorandum precedentemente firmato tra Iran e Usa al fine di contribuire a risolvere la guerra in corso

Dopo l'annuncio del "D-Day economico" per l'Iran da parte degli Stati Uniti tramite cui il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha ufficializzato l'intenzione di Washington di colpire Teheran con sanzioni economiche senza precedenti, è arrivata la risposta di Pechino. La Cina "adotterà tutte le misure necessarie a tutelare i propri interessi", è quanto detto dal portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, durante un briefing nella capitale cinese. Nel frattempo, Islamabad ha reso noto che si sono verificati "progressi significativi" sulla risoluzione del conflitto tra i due Paesi. Nello specifico, Pakistan e Iran starebbero discutendo del Memorandum precedentemente firmato con gli Usa al fine di contribuire a risolvere la guerra in corso. A rendere nota la notizia è stato il ministro dell'Interno pakistano, Mohsin Naqvi, con un post su X. "Ho avuto un incontro molto positivo e produttivo con il presidente iraniano insieme al capo di Stato maggiore delle forze armate pachistane, il maresciallo Asim Munir", ha scritto Naqvi sulla piattaforma social.
25 ago 2026 23:48
Media, Rubio agli alleati: "Per ora non ci sarà nessun nuovo attacco contro l'Iran"
Nei giorni scorsi, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha riferito a diversi suoi omologhi stranieri che per "il momento" non è previsto che gli Stati Uniti lancino nuovi attacchi contro l'Iran. Rubio, secondo quanto riporta Axios, ha spiegato che l'attenzione è rivolta ora ad altre forme di pressione su Teheran, tra cui l'iniziativa sulle sanzioni annunciata questa settimana. Una delle fonti di Axios ha riferito che, pur chiarendo che gli Stati Uniti non pianificano un ritorno a operazioni di combattimento su larga scala, Rubio non ha escluso attacchi qualora l'Iran dovesse colpire per primo. Un altro funzionario statunitense ha affermato che la rimozione delle mine dallo Stretto di Hormuz da parte della Marina Usa rappresenta un momento di svolta nel conflitto, neutralizzando in gran parte una delle principali leve di pressione dell'Iran.
25 ago 2026 20:10
Pezeshkian: "Mettere fine guerra è priorità nostro Paese"
Mettere fine alla guerra è priorità dell'Iran e il Memorandum d'intesa (MoU) di Islamabad tra Stati Uniti e Iran non è stato firmato per sottomissione, ma "per logica e consapevolezza". Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica islamica, Masoud Pezeshkian. Secondo i media iraniani, Pezeshkian ha affermato che i nemici dell'Iran si sono resi conto di non poter sconfiggere il Paese militarmente e hanno quindi concentrato i propri sforzi sulla creazione di problemi sociali e sul malcontento economico. "Mettere fine alla guerra e preservare l'unità sono le priorità del mio governo", ha dichiarato il presidente iraniano.
25 ago 2026 17:30
Trump: "Rimosse tutte le mine da acque internazionali Hormuz"
"Sono appena stato informato dalla Marina degli Stati Uniti che tutte le mine sono state rimosse e/o fatte brillare nelle acque internazionali dello Stretto di Hormuz. L'Iran è stato avvisato che qualsiasi nave o imbarcazione che posi nuove mine verrà immediatamente e sistematicamente distrutta". Lo afferma Donald Trump in un post su Truth. "Attraverso la Space Force, stiamo monitorando ogni centimetro quadrato dello Stretto, così come stiamo facendo anche con Pickaxe Mountain e gli altri tre siti nucleari già distrutti", aggiunge il presidente Usa. "È in vigore una politica di tolleranza zero sul posizionamento di mine", conclude.
25 ago 2026 16:26
Hormuz, fonte "Al Jazeera": non sono in programma colloqui tra Usa e Iran
Al momento "non sono in corso ne' in programma" colloqui o discussioni tra gli Stati Uniti e l'Iran. Lo riferisce l'emittente panaraba "Al Jazeera", che cita come fonte un funzionario della Casa Bianca, che ha aggiunto come il blocco navale statunitense rimanga "saldo ed efficace"
25 ago 2026 13:26
Trump: "Crisi umanitaria di proporzioni epiche, va fermata ora"
In Iran "è in corso una crisi umanitaria di proporzioni epiche, che deve essere fermata ora". Lo ha scritto su Truth il presidente americano, Donald Trump. "La Repubblica Islamica dell'Iran, ormai allo sbando, non sta pagando gran parte del suo esercito, mentre allo stesso tempo uccide i manifestanti, anche quando non protestano, a livelli mai visti prima", ha aggiunto.
25 ago 2026 09:55
Pechino: "Sanzioni Usa a Iran sono illegali, tuteleremo i nostri interessi"
La Cina adotterà "tutte le misure necessarie" per tutelare i propri interessi dopo l'annuncio degli Stati Uniti di nuove sanzioni legate all'Iran e l'avvertimento di Washington ai Paesi che mantengono rapporti finanziari con Teheran. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, durante un briefing a Pechino. "Abbiamo già dichiarato molte volte che ci opponiamo fermamente alle sanzioni unilaterali illegali", ha spiegato Lin, aggiungendo che la Cina "adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare fermamente i propri diritti e interessi legittimi".
25 ago 2026 09:38
Gli Usa mettono una taglia da 10 milioni di dollari sul capo e sui vertici dei Pasdaran
Gli Stati Uniti hanno messo una taglia da 10 milioni di dollari sui vertici militari dei Pasdaran: "Queste persone sono a capo di unità che hanno preso di mira il personale Usa con attacchi e le infrastrutture critiche degli Stati Uniti con operazioni informatiche. Aiutaci a contrastare queste minacce. Invia una segnalazione oggi stesso", recita l'annuncio su X del Dipartimento di Stato, rivolto a "chiunque possa fornire informazioni", con le foto del capo dei Pasdaran, Ahmed Vahidi, il comandante Ali Abdollahi, il responsabile delle forze aerospaziali e droni, Said Aghajani, del cyberwarfare, Hamidreza Lashgarian, e dell'intelligence Majid Khademi.
25 ago 2026 06:22
Ministro Interno Pakistan: "Progressi significativi" nei colloqui per porre fine al conflitto
Pakistan e Iran hanno compiuto "progressi significativi" nei colloqui sulla guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele e sulle vie percorribili per raggiungere la pace. Lo ha riferito il ministro dell'Interno pachistano Mohsin Naqvi, al termine della sua visita a Teheran. I negoziati si sono concentrati sulle misure per evitare un'ulteriore escalation, sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e sulle iniziative utili ad accelerare la fine del conflitto. Il capo dell'esercito pachistano, Asim Munir, ha inoltre discusso con la leadership iraniana delle prospettive di pace regionale e di una soluzione negoziata della crisi. La visita è avvenuta dopo un colloquio tra Munir e il presidente statunitense Donald Trump. Washington ha minacciato conseguenze economiche per i Paesi che forniscono sostegno all'Iran, mentre Teheran ha minacciato di interrompere tutte le esportazioni di petrolio dal Golfo.