Vacanze finite

Ritorno alla dieta senza rinunce: sì allo sgarro, ma solo una volta a settimana

Rientrare nella routine non significa privarsi di tutto: dieta equilibrata e uno sgarro programmato a settimana per ritrovare il ritmo senza sensi di colpa (con risultati che durano)

© Istockphoto

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Tornare a dieta dopo i bagordi estivi non deve essere sinonimo di rinunce estreme. Le vacanze sono finite, ma la voglia di benessere resta: l’obiettivo del rientro è avere un’alimentazione sostenibile, varia e piacevole, che includa uno sgarro a settimana senza compromettere i progressi faticosamente ottenuti. Ecco allora come impostare un piano semplice e realistico per rientrare in carreggiata, scegliere i nutrienti corretti e programmare il famoso “cheat meal” in modo intelligente per mantenere motivazione, energia e risultati costanti nel tempo.

CHEAT MEAL: SGARRARE (A VOLTE) SI PUÒ -

 il significato inglese della parola “cheat” è ingannare o barare. Il "cheat day" è quindi il giorno in cui si può trasgredire impunemente dal regime alimentare scelto per dimagrire. Una dieta troppo restrittiva, infatti, con il passare del tempo rischia di sortire l’effetto opposto: privazioni e rinunce eccessive possono indurre ad abbuffare rallentando così il dimagrimento. Il cheat meal è il pasto in cui si può cedere alle tentazioni della gola senza sensi di colpa e godersi una porzione in più del dolce preferito o soddisfare il palato mangiando una bella porzione di lasagne o di pizza.

SE LA TRASGRESSIONE RIATTIVA IL METABOLISMO -

 quando per un lungo periodo si assumono meno calorie di quelle che servono, anche il metabolismo si adegua e rallenta entrando in un risparmio energetico costante che induce il metabolismo basale a ridursi in modo permanente. Diversi studi hanno dimostrato che il corpo interpreta la riduzione prolungata dell’apporto di cibo come un segnale di carestia e per questo motivo tende a fare scorta di energia, conservando il grasso come riserva e bruciando meno calorie. Tuttavia, teniamo conto che, tornando a mangiare di più, si può incorrere nel cosiddetto effetto yo-yo: una valida ragione affinché il cheat day sia programmato regolarmente per dare al metabolismo una bella sferzata e rimetterlo in moto.

ECCEDERE È CONSENTITO, MA CON CAUTELA -

 introdurre un pasto libero a settimana non significa esattamente "tanto vale tutto". Nel giorno di libertà si può mangiare di più, certo, ma senza per forza rimpinzarsi di cibo. Buon senso e autocontrollo sono indispensabili per la buona riuscita della dieta, quindi attenzione alle porzioni e al tipo di trasgressione che si sta per fare. Per essere chiari: meglio un bel piatto di pasta che una maxi dose di patatine fritte. A buon intenditor...

TENERE ALTA LA MOTIVAZIONE È PIÙ FACILE CON UN GIORNO DI "SGARRO" -

 mangiare un po’ di più una volta ogni tanto non rischia di farci prendere peso, ma al contrario aiuta a tenere alta la motivazione nella dieta e a mangiare in modo sano ed equilibrato per il resto della settimana. Quando festeggiare un compleanno, godersi un piccolo coffee break con gli amici o gustare una fetta di pizza mentre si guarda un film diventa un sogno per via della dieta, il rischio che venga meno la motivazione a causa delle continue rinunce è davvero alto. Tornare alle vecchie abitudini o abbandonare il programma alimentare per l’avvilimento è facilissimo: meglio prevenire con un cheat day senza sensi di colpa. Ecco perché anche la sola prospettiva di un giorno di abbuffata rende assai più sopportabile il resto della settimana.

SENTIRSI LIBERI NEL FINE SETTIMANA -

 per il cheat meal ogni giorno è uguale all’altro, tuttavia l’esperienza di chi lo ha sperimentato suggerisce di associare il pasto libero al weekend, quando la convivialità è quasi la parola d'ordine. Un po’ di trasgressione quando si è in compagnia rende il pasto decisamente più gustoso e le fatiche della ripresa un po’ più lievi. 

SPERIMENTARE, CAMBIARE E CURIOSARE -

 sgarrare una volta a settimana implica che bisogna attenersi a una dieta ferrea nel resto dei giorni. Visto che se i divieti sono troppi possono avere un effetto contrario stimolando la trasgressione, è meglio cambiare le proprie abitudini alimentari in maniera permanente e non solo per qualche mese. Una dieta sana ed equilibrata, pur senza proibizioni, unita a un regime alimentare a basso contenuto calorico, sono le armi migliori per perdere peso in modo accettabile e privo di stress. Per non sentirsi oppressi dalla dieta, un buon modo per sentirsi soddisfatti a tavola è quello di sperimentare nuovi alimenti, fare conoscenza di gusti nuovi e sorprendenti, curiosare tra cibi che non avevamo mai preso in considerazione. Solleticare il palato con le novità facilita il mantenimento dei buoni propositi e della dieta.