Sanzionati anche tre bagnanti minorenni

Senigallia, oltre mille euro di multa a quattro bagnini: guardavano il cellulare in servizio

Le sanzioni sono arrivate durante i controlli effettuati dalla guardia costiera nell’ambito dell’operazione "Mare e laghi sicuri 2026"

© Istockphoto

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Occhi sul telefono invece che sulla porzione di mare che dovrebbero controllare. A Senigallia, nelle Marche, quattro bagnini di salvataggio sono stati multati perché, mentre erano in torretta, sono stati sorpresi a guardare il cellulare invece dello specchio d’acqua davanti alla propria postazione. A raccontare questa storia è il Corriere Adriatico che quantifica la multa in 1.032 euro a testa.

I controlli della guardia costiera -

 Il personale dell’Ufficio locale marittimo di Senigallia, coordinato dal comandante maresciallo Salvatore Valente, ha effettuato una serie di controlli mirati lungo il litorale e all'interno del bacino portuale nell'ambito dell’attività di vigilanza nell’operazione "Mare e laghi sicuri 2026”. Al termine delle verifiche, riporta il Corriere Adriatico, sono state riscontrate delle irregolarità: in primis le sanzioni ai quattro bagnini di salvataggio per l'utilizzo del telefono durante l'orario di lavoro. Condotta che "vanifica la funzione stessa del servizio di salvamento. L’assistente bagnanti ha l’obbligo di mantenere una vigilanza continua e ininterrotta sullo specchio acqueo. L’uso del cellulare durante il servizio costituisce una grave distrazione che può compromettere la tempestività di un intervento e mettere a rischio vite umane" ha spiegato Valente.

Sanzioni anche a tre minorenni -

 Non solo i bagnini indisciplinati, ma anche tre bagnanti minorenni. Nella giornata di sabato 22, i militari hanno individuato tre minorenni intenti a fare il bagno all'interno del porto, dove è vietato. I giovanissimi, in evidente situazione di pericolo a causa del transito di imbarcazioni, delle manovre di ormeggio e disormeggio e della presenza di strutture sommerse e correnti anomale, oltre alla mancanza di un servizio di salvataggio, sono stati immediatamente fatti uscire dall'acqua, identificati e riaffidati ai genitori. Sono stati, infatti, rintracciati e convocati per spiegare il rischio corso dai figli. I genitori pagheranno per loro 200 euro a testa. Al riguardo, il comandante Salvatore Valente ricorda al Corriere Adriatico: "La balneazione in ambito portuale è vietata in via assoluta dalle ordinanze di sicurezza. È un comportamento estremamente pericoloso, spesso sottovalutato dai più giovani, sul quale richiamiamo l’attenzione delle famiglie".

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