merito di Janet Jackson

Matthew McConaughey ha dato un "taglio" all'erba: "Come ho smesso di fumare"

Il premio Oscar ha ripercorso la sua vita attraverso dieci canzoni in un'intervista, finendo per raccontare come "That’s the Way Love Goes" di Janet Jackson abbia avuto un ruolo fondamentale per farlo smettere con le canne

© Ansa | Matthew McConaughey

© Ansa| Matthew McConaughey

Il primo vero ruolo di Matthew McConaughey al cinema risale al 1993 quando, in Dazed & Confused di Richard Linklater (da noi conosciuto come La vita è un sogno), si ritrovò a interpretare il personaggio di David Wooderson. Una maschera con cui allora il futuro Premio Oscar aveva più di qualcosa in comune: la passione per le feste, le ragazze e soprattutto per le canne. Anni dopo sappiamo che McConaughey ha cambiato gusti, almeno per quanto riguarda l'ultima componente di questa triade. Lo ha raccontato lui stesso in una recente video-intervista a Rolling Stone, spiegando come un brano in particolare sia stato fondamentale per fargli mollare una volta per tutte l'erba.

L'età più "verde" del giovane Matthew -

 McConaughey ha ammesso di essere stato un consumatore assiduo di erba da giovane. Era davvero come il personaggio di Wooderson, sempre un po' stonato e sempre alla ricerca di un party dove conoscere qualche bella ragazza. Ai tempi d'altra parte, almeno a sentire quanto racconta lui stesso, fumare marijuana gli regalava effetti tutto sommato benefici: "Molti di voi non se lo ricordano, ma una volta con l'erba funzionava così: potevi rollarti una canna, fumarla, passarla agli altri, tutti cominciavano a ridacchiare, veniva fame e magari qualcuno se ne andava a cercare un po' di coccole”. Un quadro che sarebbe tuttavia radicalmente cambiato quando sul mercato aveva finito per irrompere l'erba coltivata in idroponica. Nei ricordi della star: "Bastava un tiro perché tutte le storie secondarie che ti partivano in testa diventassero ingestibili e la gente finisse per andare completamente in tilt”. Un'evoluzione che alla fine avrebbe convinto il nostro a lasciar perdere del tutto l'idea di "farne su una". Decisione definitivamente confermata poi una sera da una particolare epifania musicale.

Un ritmo ipnotico -

  Non c'è nulla nel testo di That’s the Way Love Goes di Janet Jackson che possa far pensare alla marijuana. Si tratta di una canzone d'amore tutto sommato standard, che tuttavia conquista le orecchie dell'ascoltatore grazie al suo ritmo ipnotico (costruito anche su un campionamento di Papa Don’t Take No Mess di James Brown). Eppure Matthew McConaughey deve proprio a quella stessa base, che inizialmente non convinceva nemmeno troppo Janet, la sua scelta di dire "no alla marijuana". Quel groove lento e pastoso fu infatti la colonna sonora dell'ultima canna della star di Dallas Buyers Club, girata in macchina mentre quel ritornello "That’s the Way Love Goes, That’s the Way Love Goes" veniva ripetuto all'infinito fino a far saltare il cd.

La sera dell'epifania -

 La sera della fine della relazione tra l'attore e l'erba fu quella del suo compleanno. Stando alla ricostruzione dello stesso Matthew, l'attore si stava dirigendo verso il locale della festa, prenotato interamente per l’occasione. Nel sedile a fianco c'era un suo amico, l'uomo che lo convinse ad accettare lo spinello. "Avevo deciso di guidare io. Prima che partissi, un mio amico mi passò questa canna e mi disse: Tieni, amico. Prova questa, è divertentissima. Arrivai lì e feci un tiro mentre ero ancora in macchina. Non era per niente come l'erba che avevo fumato fino a quel momento". Un'inspirata fu sufficiente per cambiare la percezione del tempo dell'attore e le sue priorità per la serata. Dopo la canna, il nostro rimase infatti lì sui sedili in pelle ad ascoltare 24 volte di seguito quella canzone che ormai suonava quasi come un mantra. Quando alla fine McConaughey decise di scendere dalla macchina per andare al locale lo trovò vuoto: gli amici erano andati tutti via. Era rimasto solo lui, sballato e con quella canzone ancora in testa, ad ammirare i postumi di un party organizzato per lui ma a cui lui non aveva partecipato.

That’s the Way Love Goes -

  “Sono rimasto in quella cavolo di macchina ad ascoltare That’s the Way Love Goes ventiquattro volte perché, in quel momento, ero convinto che fosse più importante che andare alla mia stessa festa di compleanno. Adoro la canzone, non mi è piaciuta l'erba", riassume col senno di poi il divo. Oggi McConaughey ascolta ancora il brano, anche se non ha più bisogno di aiuti esterni per perdersi nella voce calda di Janet Jackson. Un timbro particolarissimo che era dovuto anche al registro che la cantante aveva deciso di adottare in quell'occasione, più basso e più intimo di quello usato in passato. Una scelta che probabilmente è un altro dei segreti del successo immediato della canzone, che continua ancora oggi. Sì, perché That’s the Way Love Goes non piacque solo a un McConaughey strafatto, anzi. Alla fine furono ben otto le settimane al primo posto delle classifiche americane, un record per un singolo della sorellina di Michael Jackson. Non si trattò tra l'altro di un successo solo di pubblico ma anche di critica, visto che vinse un Grammy come miglior canzone r&b. Una hit che ti conquistava piano piano, entrandoti sotto pelle al punto da volerla alla fine risentire all'infinito. Un innamoramento lento che colpiva tutti, persino chi quella canzone l'aveva scritta e che all'inizio non era troppo convinta. Ma anche chi deve a quel brano un cambiamento di abitudini netto, arrivato dopo 24 riproduzioni consecutive.

Ti potrebbe interessare