Arrivavano direttamente dal Giappone

Malpensa, maxi sequestro di 605 carte Pokémon e One Piece: valgono 27mila euro

Ben 605 carte sono state trovate nei bagagli di un passeggero in arrivo da Tokyo. Erano state introdotte sul territorio europeo senza venire dichiarate in dogana, con un "risparmio" di quasi 7mila euro

© IPA

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"Gotta Catch 'Em All" (in italiano "Catturali tutti") è lo storico claim del brand Pokémon, messo in pratica stavolta un po' a sorpresa dalla guardia di finanza e dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli all’aeroporto di Malpensa. Sono state infatti le forze dell'ordine le vere protagoniste dell'ultimo maxi sequestro di carte da gioco sia del brand di Pikachu che di One Piece (un'altra popolare serie "made in Japan"). Un bottino totale da quasi 27mila euro trovato nei bagagli di un passeggero arrivato direttamente da Tokyo, che aveva introdotto le 605 carte sul territorio europeo senza dichiararle in dogana. Una mossa che gli avrebbe permesso di "risparmiare" indebitamente 6.900 euro, tra dazio e imposta sul valore aggiunto, se solo non fosse stato "beccato".

Molte erano già "gradate" -

 One Piece e Pokémon non sono solo due delle saghe più longeve e famose tra quelle prodotte in Giappone. Rappresentano non a caso due dei marchi più conosciuti nel mondo del collezionismo tout court. A rendere poi ulteriormente significativo il ritrovamento in aeroporto c'è la presenza di esemplari già certificati e sottoposti a "grading". Per chi non conoscesse questo mondo, è bene ricordare come con questo termine si indichi la procedura attraverso cui si certifica in maniera ufficiale il valore di una singola carta. Il "grading" viene eseguito da apposite società terze, che fanno una stima dopo aver verificato autenticità, stato di conservazione e qualità dell’esemplare.

Un investimento vero e proprio -

 Quello di Malpensa non è il primo episodio simile nella provincia di Varese. L'anno scorso aveva fatto parlare lo scambio da film che aveva coinvolto una carta dal valore di mezzo milione a Busto Arsizio. Una grande fregatura per il povero venditore che, in cambio del suo rarissimo esemplare, si era visto recapitare una valigetta piena solo di carta straccia. Al di là del beffardo epilogo, fa comunque riflettere la quotazione che certe carte nate per giocare siano arrivate a raggiungere.

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