"Non ci sarà nessuna pausa. La guerra va avanti". Sono le parole del generale americano Tommy Franks, che anche di domenica non ha rinunciato al quotidiano incontro con la stampa nella base in Qatar. "La guerra continua con successo". Queste la parole d'ordine che il texano di ferro ha continuato a ripetere anche oggi, dicendo però di non poter dire quando sarà la fine dei combattimenti.
Il campagna quotidiana contro il regime di Saddam Hussein si combatte anche così. Propaganda chiama altra propaganda. E il generale Franks non si sottrae al gioco e inanella una serie di vittorie e successi sul campo che l'esercito anglo-americano starebbe ottenendo. "Le operazioni stanno continuando dovunque - ha detto Franks - nel nord, nel sud, nell'ovest dell'Iraq e nei dintorni di Baghdad". Il generale ha tracciato un lungo elenco dei successi già raggiunti "in una campagna militare che è come nessun'altra combattuta in precedenza", sostenendo che sull'altro fronte c'è ormai "un regime morente".
In ogni caso nulla si sa di Saddam Hussein. Che fine ha fatto il raìs? A questa domanda Franks non sa rispondere. Ma ciò che importa sono i risultati sul campo di battaglia. E allora il generalissimo rilancia e dice che le forze speciali hanno appena preso il controllo di "un enorme campo di addestramento per terroristi nel nord dell'Iraq, che richiederà giorni per essere esaminato".
Quanto ai suoi rapporti personali e professionali con il capo del Pentagono, Donald Rumsfeld, che alcuni cronisti dipongono come burrascosi, Franks taglia corto: "Le decisioni militari sono state prese da me. Chi cerca di mettere un cuneo tra i vari leader che prendono le decisioni, non ci riuscirà".