NUOVO LUSSO

Giappone, lo sleep tourism conquista gli hotel: così il sonno diventa un viaggio su misura

Gli hotel giapponesi trasformano il sonno in un'esperienza di benessere su misura grazie a materassi calibrati sulla postura e al monitoraggio delle onde cerebrali

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Gli hotel giapponesi stanno trasformando il sonno in un servizio sempre più sofisticato. Questionari, rituali serali, cuscini tecnologici e consulenze personalizzate fanno parte di una nuova tendenza, lo sleep tourism, il turismo del sonno, già affermato in altri Paesi, che intercetta una domanda crescente di benessere e di soggiorni pensati non soltanto per essere belli, ma per far stare bene.

Dal tè alla diagnosi del sonno -

 All'Hotel 1899 Tokyo, nel quartiere di Shimbashi, ad esempio, il pacchetto "Totono-ne" parte da una "diagnosi del sonno" compilata dall'ospite. Le risposte servono a preparare una miscela personalizzata di camomilla e bancha di Mimasaka. In camera, cuscini di ultima generazione, sali da bagno e una tisana completano il rituale. Al Chinzanso Tokyo, nel quartiere di Bunkyo, il riposo viene invece monitorato attraverso le onde cerebrali. Il soggiorno comprende un'analisi durante la notte e una consulenza personalizzata da parte dei medici della clinica interna dell’hotel.

La formula arriva al mare -

 Sulla costa, al Malibu Hotel di Riviera Zushi, il programma "Sleep Well Stay" punta, invece, sulla personalizzazione fisica: biancheria su misura e materassi scelti in base alla postura e alle abitudini dell’ospite. Con un elemento che, in fondo, non ha bisogno di alcun algoritmo: il silenzio del mare. Secondo Kanae Usui, di JTB Tourism Research & Consulting, il fenomeno nasce anche dall'insoddisfazione diffusa per la qualità del riposo e dalla crescente ricerca di esperienze turistiche legate alla salute. E offre agli hotel un ulteriore vantaggio: incoraggiare gli ospiti a spendere di più e a concedersi una pausa dagli schermi.

Il boom del Giappone -

 La tendenza si inserisce in un momento di forte crescita del turismo internazionale nel Paese. Nel 2025 il Giappone ha accolto 42,7 milioni di visitatori stranieri, il 15,8 per cento in più rispetto al 2024. L'obiettivo dichiarato del governo è arrivare a 60 milioni di arrivi entro il 2030.

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