iniziativa lanciata da berlino

"Sei Paesi europei chiedono una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere: c'è anche l'Italia"

La lettera dei ministri delle Finanze, visionata da Afp, conterrebbe la richiesta di un quadro Ue in tema

© Afp

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Sei Paesi dell’Unione europea (fra cui l’Italia) avrebbero chiesto una tassa sugli extraprofitti a livello comunitario per le compagnie petrolifere, che stanno vedendo un'impennata di profitti dopo la guerra in Medio Oriente. Questo è ciò che filtra da una lettera visionata sabato 22 agosto dall'Afp. I ministri delle Finanze di Germania, Italia, Austria, Polonia e Portogallo, insieme al ministro dell’economia spagnolo, avrebbero inviato la comunicazione congiunta al ministro delle Finanze dell’Irlanda, il Paese che detiene attualmente la presidenza di turno dell’Ue.

Da un'iniziativa di un ministro tedesco -

 A quanto emerge, l’iniziativa sarebbe stata lanciata originariamente dal titolare delle Finanze tedesco Lars Klingbeil. I ministri di concerto hanno spinto affinché il tema di una tassa venisse inserito all’ordine del giorno in una riunione dei ministri delle Finanze del blocco, da tenere a Dublino il mese prossimo. "

Le compagnie petrolifere stanno godendo di una redditività complessiva e di margini sui prodotti raffinati che superano l’aumento dei prezzi del petrolio greggio", si leggerebbe nella lettera visionata dall'Afp. "Stiamo vivendo uno dei più grandi shock dell’offerta degli ultimi decenni e in tutto il mondo cresce il malcontento per l’aumento del costo della vita".

Il precedente -

 Esiste un precedente simile, risalente al 2022 a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. I ministri hanno chiesto di confrontarsi su un "quadro a livello europeo per tassare gli extraprofitti", tenendo conto proprio di quanto imparato da quell'esperienza. "Gli eccessivi profitti derivanti dalla crisi devono essere restituiti ai consumatori", ha riferito una fonte anonima all'Afp, aggiungendo come Il ministro tedesco Klingbeil abbia ripetutamente sottolineato che le compagnie energetiche non debbano "sfruttare" i consumatori durante le crisi. 

Diversi Paesi avevano già chiesto l'imposizione di una tassa sugli utili delle compagnie petrolifere all'inizio del 2026, anche se finora l'Ue non ha indicato ufficialmente l'intenzione di imporre un'imposta su dette entità.

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