DUE GIGANTI

Mel Brooks incorona Federico Fellini: "I Vitelloni" entra nella sua Top 20 film di sempre

Il regista americano ha inserito il capolavoro del 1953 nella selezione dei 20 titoli che più hanno segnato il suo amore per il cinema

© Afp

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Ci sono film che arrivano da un'epoca passata e, a distanza di decenni, riescono ancora a trovare una strada per entrare nella vita di tutti. Per Mel Brooks, che a giugno ha spento cento candeline, uno di questi è I Vitelloni di Federico Fellini. Il film italiano è, infatti, l'unico titolo non americano scelto dal grande autore della commedia per una personale lista di 20 pellicole, raccolte dall'American Cinematheque nella rassegna Programmed by Mel Brooks: 100 Years at the Movies. Una selezione che attraversa quasi novant'anni di cinema e racconta, prima ancora dei gusti di un regista, la storia di uno spettatore semplicemente innamorato del grande schermo.

Da Chaplin a Fellini, i 20 titoli del cuore per Mel Brooks -

 La rassegna parte da Luci della città di Charlie Chaplin e arriva fino a Dolemite Is My Name con Eddie Murphy. Nel mezzo ci sono pellicole come Una notte all'opera, Balla coi lupi, Psycho e The Elephant Man, quest'ultimo prodotto proprio da Brooks. Non manca neppure Il mistero delle dodici sedie, diretto dallo stesso Brooks nel 1970.

Scelte diverse, capaci di passare dalla commedia al dramma, dall'horror al western, ma tutte legate a un'idea precisa di cinema. E poi c'è Fellini appunto, con I Vitelloni, commedia agrodolce del 1953 che occupa un posto particolare nella memoria di Brooks.

Quel consiglio che arrivò a Barry Levinson -

 Il legame con I Vitelloni non è casuale. Negli anni Settanta, il regista Barry Levinson lavorava con Brooks e gli raccontava spesso della sua giovinezza a Baltimora, delle notti trascorse nei diner insieme agli amici, tra chiacchiere, donne e sogni ancora tutti da realizzare. Brooks riconobbe immediatamente qualcosa di familiare in quei racconti e gli consigliò di guardare proprio il film di Fellini. Da quell'esperienza sarebbe nato A cena con gli amici, esordio alla regia di Levinson nel 1982.

Un piccolo filo che unisce Rimini, Baltimora e Hollywood e che oggi torna alla luce grazie alla lista di Brooks. "È stato meraviglioso compilare la lista di tutti questi film straordinari per l'American Cinematheque", ha raccontato il regista al Times. "Mi ha ricordato perché mi sono innamorato dell'arte cinematografica".

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