CONTESTATA LA MOTIVAZIONE

Usa, giudice annulla il divieto di Trump per i visti ai migranti di 75 Paesi

Il dipartimento di Stato aveva sospeso il rilascio dei visti di immigrazione provenienti da quasi il 40% dei Paesi del mondo

© Ansa | Il "nuovo" Trump

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Una giudice federale statunitense ha annullato il divieto che a gennaio l'amministrazione Trump aveva imposto sui visti per immigrati provenienti da 75 Paesi. Lo riporta la Cnn. A gennaio il dipartimento di Stato aveva sospeso il rilascio dei visti di immigrazione provenienti da quasi il 40% dei Paesi del mondo con una misura che, secondo quanto affermato, avrebbe impedito l'ingresso di persone che avrebbero "usufruito di assistenza sociale e prestazioni pubbliche".

La giudice Jeannette Vargas della Corte Distrettuale Federale di Manhattan ha contestato la motivazione addotta dal dipartimento di Stato a sostegno del suo provvedimento, annullando appunto ogni rifiuto di visto basato esclusivamente su di esso. L'amministrazione aveva sostenuto le ragioni del divieto imposto, evidenziando che i migranti avrebbero verosimilmente fatto ricorso a sussidi pubblici divenendo così un "peso economico per gli americani". La misura includeva Brasile, Colombia, Egitto, Haiti, Somalia e Russia.

Cosa prevede la legge? -

 In base alla legge Usa un migrante può essere respinto in quanto potenziale "onere pubblico" solo dopo che un funzionario consolare abbia valutato la situazione finanziaria, l'età, lo stato di salute, le competenze e la situazione familiare della persona in questione. Ma la giudice Vargas ha riscontrato che, nella pratica, ai funzionari Usa era stato ordinato di rifiutare i visti ai richiedenti, anche a coloro che erano in grado di provvedere al proprio sostentamento, basandosi esclusivamente sul Paese di provenienza. Il divieto sui visti ha bloccato i visti di residenza permanente per chi si ricongiungeva con familiari o accettava un lavoro negli Stati Uniti, ma non si applicava ai visti per non immigrati, come quelli turistici o per studenti.

  

La maggior parte dei 75 Paesi è extraeuropea e comprende Caraibi, Africa subsahariana, Balcani, Medioriente, Asia centrale e Sud-Est asiatico; tra questi figurano diversi partner degli Stati Uniti, tra cui Giordania, Egitto e Georgia. Il dipartimento di Stato ha stilato il proprio elenco sulla base dei dati del Consiglio dei consulenti economici, individuando i Paesi in cui oltre il 30% delle famiglie di immigrati riceveva una qualche forma di assistenza pubblica.

Tra i ricorrenti figuravano sei cittadini statunitensi che avevano presentato istanze basate sui legami familiari e hanno affermato che il divieto impediva ai propri parenti in Ghana, Giamaica, Guatemala ed Etiopia di ottenere i visti. Facevano parte del ricorso anche cinque colombiani che avevano presentato domanda di visti per motivi di lavoro. Vargas, nominata dall'ex presidente democratico Joe Biden, ha concesso alle parti tempo fino all'11 settembre per proporre come risolvere la parte restante del caso. L'amministrazione può presentare ricorso contro la sentenza.

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