la tendenza nata sui social

Chinamaxxing, dal tè al posto del caffè al Tai Chi: la GenZ pazza per lo stile di vita cinese

Il fenomeno, che riguarda soprattutto i giovani, va oltre la semplice curiosità per la cultura cinese e riflette anche una crescente attrazione per alcuni aspetti della vita in Cina

© Istockphoto

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Bere acqua calda, mangiare congee, bere tè al goji, praticare tai chi e indossare abiti ispirati alla tradizione cinese: la Gen Z impazzisce per il fenomeno del 'Chinamaxxing', la tendenza che si sta diffondendo sui social occidentali, che celebra lo stile di vita cinese.

A raccontarlo è il South China Morning Post, secondo cui il fenomeno va oltre la semplice curiosità per la cultura cinese e riflette anche una crescente attrazione per alcuni aspetti della vita in Cina. Il termine indica l'adozione, spesso ironica e attraverso video sui social, di elementi dello stile di vita cinese. Tra gli esempi citati da Scmp c'è anche la confezione delle caramelle "White Rabbit", diventata virale con oltre 6 milioni di visualizzazioni e 260mila 'like'.

Cosa c'è dietro la tendenza? -

 Secondo il quotidiano di Hong Kong, dietro la tendenza potrebbe esserci però qualcosa di più profondo: il fascino esercitato su una parte dei giovani occidentali da infrastrutture, ordine urbano e servizi cinesi, in contrasto con una percezione di crescente stanchezza, divisione e insoddisfazione nelle società occidentali. Il fenomeno non equivale necessariamente a un'adesione politica alla Cina, osserva Scmp, ma mostra come i social stiano contribuendo a modificare la percezione del Paese tra una generazione cresciuta in un contesto di forti tensioni tra Cina e Occidente.

La Cina diventa immaginario quotidiano -

 Non è la prima volta che un immaginario culturale non occidentale viene assorbito dall'Occidente attraverso la forma del 'meme' e del 'lifestyle content', spiega la rivista Domus Web. A fare la differenza, in questo caso, è il contesto in cui ha luogo: come sappiamo, tra Cina e Stati Uniti le tensioni sono attualmente tese ma il discorso geopolitico - fortunatamente - non si estende alle scelte di vita quotidiana. Dunque, la Cina viene vista come Paese da cui prendere ispirazione e non come "nemico".

Il fenomeno dei Labubu -

 I buffi mostriciattoli dai dentini affilati e le orecchie appuntite, nati nel 2015 per mano dell'artista e illustratore di Hong Kong, Kasing Lung, sono diventati anch'essi un fenomeno globale. Basti pensare che in Italia, così come in altri Paesi, in molti sono disposti a code interminabili pur di conquistarne almeno uno. 

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