Dal 2022 azzerati i trasferimenti

Dublinanti, i dati del Viminale: 80mila richieste di presa in carico respinte in 3 anni

Per il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, dopo l'entrata in vigore del Patto Ue su migrazione e asilo, i "numeri sono molto bassi"

Sono state in tutto 80mila le richieste all'Italia, poi respinte, di presa in carico dei cosiddetti "Dublinanti" - ovvero i richiedenti asilo che, arrivati nell'Unione europea, sono stati identificati in un Paese (in questo caso l'Italia) e poi si sono trasferiti in un altro Paese europeo, presentando anche lì domanda di protezione internazionale - dal 5 dicembre 2022, data della circolare del ministero dell'Interno che ha bloccato i rientri, al 31 dicembre 2025. Si tratta di istanze a fronte delle quali, spiega il ministero, il nostro Paese ha azzerato ogni trasferimento.

I dati del Viminale -

  In base a quanto emerge dai dati forniti dal Viminale, nel quinquennio 2018-2022 sono stati ritrasferiti in Italia complessivamente 17.605 Dublinanti. Analizzando la serie storica compresa tra il 2014 e il 2022 emerge che dodici anni fa sono stati trasferiti in Italia da altri Paesi dell'Unione europea 3.344 migranti. Nel 2015 il numero scende a 2.963, mentre l'anno successivo risale a 4.512 trasferimenti. Nel 2017 sono stati 5.948 e dodici mesi dopo la cifra ha raggiunto i 6.468 soggetti. Nel 2019 si scende a 5.987 trasferiti. Nel 2020 il numero dei trasferimenti crolla a 1.367, cifra sostanzialmente confermata anche nell'anno successivo, quando si è fermata a 1.468 unità. Nel 2022 i trasferiti sono stati 2.315.

Dopo Patto Ue pervenute 50 richieste -

  Secondo quanto reso noto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, per quanto riguarda le richieste di presa in carico dei Dublinanti dopo l'entrata in vigore del Patto Ue su migrazione e asilo, applicato dal 12 giugno scorso, i "numeri sono molto bassi". Su circa 50 richieste finora pervenute, soltanto tre persone risultano essersi effettivamente presentate in Italia.

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