FIERI DELLE LORO DONNE

Fenomeno "wife guy": gli uomini devoti alle mogli sono sempre più trendy

Orgogliosi delle proprie compagne e dei loro successi professionali, gioiscono (e lo ostentano) pubblicamente. Ma potrebbe trattarsi di una "red flag"

© Afp | Tom Holland e Zendaya, David e Victoria Beckham, Amal e George Clooney, Ryan Reynolds e Blake Lively

© Afp| Tom Holland e Zendaya, David e Victoria Beckham, Amal e George Clooney, Ryan Reynolds e Blake Lively

Sincerità o red flag? Uomini famosi, realizzati professionalmente, belli e attraenti, perennemente innamorati della loro compagna. Da Tom Holland a David Beckham, da George Clooney a Ryan Reynold, al principe Harry: l’elenco potrebbe essere lunghissimo. Sui social li chiamano “wife guy”, letteralmente: ragazzo della moglie, e sono coloro che ostentano pubblicamente amore, lodi e apprezzamento verso la propria partner.  

Uomini devoti: pro e contro lo stile “wife guy” -

 Dedizione, pubblica adorazione, venerazione e fedeltà. Sono questi i pilastri di un fenomeno che è diventato un vero e proprio trending topic. Il “wife guy” autentico è fiero della propria compagna e dei suoi successi professionali, gioisce pubblicamente e condivide le sue vittorie senza intestarsele. Sebbene associato a sentimenti positivi, il rischio che si sia davanti a una “red flag” è più che concreto, dal momento in cui i social si prestano alla costruzione di un’immagine a tavolino. L’intento reale potrebbe essere quello di trasmettere affidabilità pubblicando dichiarazioni d’amore al solo fine di ottenere approvazione pubblica, spacciandosi per persona per bene e alla mano. 

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David Beckham in prima fila nel front row con i figli Romeo, Cruz e Harper per assistere a una sfilata di sua moglie Victoria Beckham

Percezione pubblica e critiche al “wife guy” -

 L’effetto boomerang potrebbe invece essere quello di un crollo della propria immagine. Il rischio fallimento è dietro l’angolo, soprattutto quando l’uomo in questione si rivela falso, disonesto, infedele. Un partner sinceramente devoto non ha bisogno del plauso e dell’approvazione pubblica, di ostentare, né di amplificare i propri sentimenti online. Complicità e sostegno reciproco devono infatti poggiare su basi solide, costruite reciprocamente dalla coppia. È più che plausibile, quindi, che simili manifestazioni pubbliche fungano da specchietto per le allodole, quando non da vero e proprio segnale d’allarme. 

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Il principe Harry e sua moglie Meghan Markle