Una bambina di quattro anni è morta in un ospedale a Palermo a causa della difterite, una malattia infettiva acuta delle vie aeree scomparsa da più di 10 anni in Italia. La piccola non era stata vaccinata subito dopo la nascita per volontà proprio dei genitori. Secondo quanto avrebbero riferito ai medici, i due erano convinti che l'autismo di un cugino fosse dipeso dal vaccino trivalente. Un fatto che ha causato più di una perplessità dato che, a quanto pare, un fratellino della bimba avrebbe almeno ricevuto la prima dose.
Come è morta la bimba: i sintomi, la tonsillite e il secondo ricovero -
I primi sintomi avevano iniziato a manifestarsi già intorno a giovedì 13 agosto: febbre, vomito, scarso appetito. In pochissimo la salute della piccola è però peggiorata drammaticamente. Dopo una prima visita, nonostante l'equipe medica sospettasse la difterite, era stata dimessa con la diagnosi di tonsillite. I farmaci, però, continuavano a non avere alcun effetto.
A Ferragosto la bimba è stata dunque portata, ormai in gravi condizioni, nel pronto soccorso di un ospedale, dove è stata intubata. In questo frangente, i medici sono venuti a conoscenza della vaccinazione mancante. Visto che le condizioni non miglioravano, anzi peggioravano, è stata trasferita nel reparto di Terapia intensiva del nosocomio dove poi è deceduta. Qui i medici hanno tentato in ogni modo di salvarla, ma non ci sono riusciti nemmeno spostandola in Cardiochirurgia e attaccandola alla macchina per la circolazione extra corporea (Ecmo).
Il vaccino obbligatorio contro la difterite -
La salma della bambina è stata ora sequestrata dalla procura di Palermo, che ha già disposto l'autopsia. Così come ulteriori approfondimenti per capire come è possibile che la bambina non fosse stata sottoposta alla vaccinazione, obbligatoria per legge. Rientra infatti tra le punture obbligatorie per i bambini nel primo anno di vita, e avviene tramite un ciclo di tre iniezioni: a 3 mesi, 5 mesi e 12 mesi. È poi consigliato di fare un richiamo anche in età adulta ogni 10 anni.