NEL RIMINESE

Cattolica, si getta con la moglie in auto nel porto: fermato per tentato omicidio

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 45enne avrebbe diretto volontariamente il veicolo verso il mare con la donna a bordo 

© Istockphoto

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Era finito in mare con l'auto insieme alla moglie al porto di Cattolica, in provincia di Rimini. Al termine delle prime verifiche, i carabinieri di Riccione hanno fermato un uomo di 45 anni, albanese e residente a San Giovanni in Marignano, ritenendo che il veicolo potrebbe essere stato lanciato deliberatamente verso il mare con l'obiettivo di uccidere la donna, 44 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo avrebbe invitato la moglie a uscire in macchina con la scusa di andare a fare la spesa. Una volta raggiunta la zona portuale, avrebbe improvvisamente accelerato, dirigendo la vettura verso l'acqua.

L'impatto e la fuga dell'uomo -

 Prima di finire in mare, la macchina ha urtato un palo ed è poi precipitata in un punto profondo circa tre metri. L'uomo è riuscito a uscire rapidamente dall'abitacolo, mentre la moglie è rimasta intrappolata all'interno della vettura, che si stava riempiendo d'acqua. La donna, che non sa nuotare, è riuscita a liberarsi passando dal lunotto posteriore. Nel frattempo alcune persone presenti sulla banchina si sono tuffate per soccorrere la coppia. Due uomini hanno raggiunto i coniugi e, anche grazie a una cima recuperata sulla banchina, sono riusciti a portarli in salvo. La 44enne è stata accompagnata all'ospedale di Pesaro per gli accertamenti. Il marito, invece, una volta tornato sulla terraferma, si è allontanato facendo perdere le proprie tracce.

Le ricerche dei Carabinieri -

 È quindi partita la caccia all'uomo, che è stato individuato nella tarda serata nei pressi di una zona boschiva non lontana dalla sua abitazione. Gli investigatori hanno contestualmente ricostruito quanto accaduto poche ore prima, elemento ritenuto significativo per comprendere il possibile movente dell'aggressione.

La lite in casa e l'arresto della notte precedente -

 La notte prima dell'incidente, i militari erano intervenuti nell’abitazione della coppia a San Giovanni in Marignano per una lite familiare. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, il 45enne avrebbe reagito con violenza e minacce al loro intervento, arrivando a ferire lievemente due militari e a danneggiare un'auto di servizio. Per quei fatti era stato arrestato con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Dopo la convalida dell'arresto da parte del tribunale di Rimini, era stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Il possibile rancore nei confronti della moglie -

 Secondo gli accertamenti effettuati dai militari, dopo l’arresto l'uomo avrebbe maturato un forte risentimento nei confronti della moglie, ritenendola responsabile dell'intervento dei carabinieri. La donna avrebbe raccontato agli investigatori che, una volta rientrato a casa, il marito le avrebbe chiesto se fosse stata lei a chiamare i militari. Prima di uscire nuovamente con la moglie, inoltre, l'uomo avrebbe invitato anche la figlia maggiorenne a unirsi a loro. La ragazza avrebbe, però, rifiutato.

Il fermo per tentato omicidio -

 A convincere gli investigatori della possibile volontarietà del gesto sono stati diversi elementi: la dinamica dell'incidente, la traiettoria dell'auto, la profondità del tratto di mare in cui è finita la vettura e il racconto fornito dalla donna, oltre agli altri elementi raccolti durante le indagini. Al termine degli accertamenti, il 45enne è stato quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio e messo a disposizione della Procura di Rimini.

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