"Si fascia" e "No fascia". Sono due delle scritte comparse sui muri della scuola primaria Collodi di Porta a Lucca, nel Pisano, e che Antonio Mazzeo, vicepresidente dem del consiglio regionale toscano, ha denunciato sui social. "Un gesto intollerabile contro un luogo di istruzione. Pisa è una città insignita della medaglia di bronzo al valor militare per la resistenza, non può esserci spazio per simboli e richiami a ideologie fasciste e naziste", così ha scritto il politico nel post di segnalazione diffuso sui social. Dello stesso avviso del vicepresidente dem è stata la senatrice PD, Ylenia Zambito, che ha collegato l'evento ad altri imbrattamenti in città e che ha approfittato per ricordare la coincidenza temporale con la ricorrenza del ritrovamento del corpo di Giacomo Matteotti. Poche ore dopo è stata chiarita l'origine delle scritte: i segni tracciati sulla facciata non avevano alcuna matrice politica ma rappresentavano indicazioni di cantiere lasciate dagli operai impegnati nei lavori di posa del cappotto termico dell'edificio. Le parole si riferivano alle porzioni muro da coprire - "Si fascia" - e da non coprire - "No fascia".
Le scuse dei dem -
Dopo la gaffe sono arrivate le scuse da parte dei dem. Antonio Mazzeo ha affidato ai social un messaggio di chiarimento. "Ho commesso un errore. Può capitare. E quando capita si deve avere l’onestà di dirlo. Ieri ho pubblicato un post di denuncia dopo che alcuni genitori allarmati mi avevano segnalato una scritta in una scuola pisana che pareva inneggiare al fascismo. Non sarebbe stata la prima volta, purtroppo, e in questi tempi di troppe nostalgie l’allarme è scattato subito. Fortunatamente non era così. E allora, quando si sbaglia, è giusto dirlo e riconoscere l’errore. Sarebbe bello lo facessero tutti, soprattutto di fronte al proliferare continuo, e spesso costruito ad arte, di fake news o immagini false generate dall’intelligenza artificiale. Come sarebbe bello che la stessa solerzia della destra pisana, oggi così attenta a commentare questo “errore”, si manifestasse anche nel prendere le distanze senza ambiguità quando, ed è accaduto tante volte, compaiono davvero scritte inneggianti al fascismo o al nazismo. Ma immagino che per quello serva fare i conti con la storia", ha chiarito il vicepresidente dem.
Ilarità da parte del centrodestra -
Su quanto accaduto hanno ironizzato alcune personalità del centrodestra. Il deputato di Fratelli d'Italia, Alessandro Amorese, ha affermato: "Nonostante il caldo il Pd indossa un cappotto… termico. L’ossessione per l’antifascismo è talmente grave che ti fa vedere simboli e pericolo per la democrazia ovunque. Questa vicenda non è soltanto surreale ma sottintende uno scadimento di una parte della politica, fuori dal mondo, dal tempo, dalla realtà, sempre alla ricerca di un presunto nemico". Ironica solidarietà alle maestranze del cantiere è arrivata, invece, dal capogruppo di Futuro Nazionale in consiglio comunale a Pisa, Angelo Ciavarella.