"Un'altra storia delle amare pillole che il destino mi ha riservato. Non posso tornare indietro, non posso tornare indietro. Mi hai chiesto di amarti, e io l'ho fatto. Ho scambiato le mie emozioni per un contratto da rispettare. E quando sono riuscito ad andarmene, sono arrivato solo fin qui". Dead Memories, quel singolo di 20 anni fa degli Slipknot, sembra perfetto per raccontare la storia di un addio sofferto. Certi versi avrebbero chiuso meglio una storia durata quasi 30 anni, che invece ora vede scrivere la sua parola fine in una maniera ben più didascalica. Sid Wilson è davvero fuori dalla band che ha reso celebri le maschere da film horror e l'Iowa: ce lo ha confermato lui stesso con una modifica alla bio di Instagram. Due date: 1997-2026, bastano per ufficializzare la separazione tra il gruppo e quello che era stato il suo storico dj.
Storia di un addio -
Sarebbe una bugia dire che la notizia sia stato un fulmine a ciel sereno. Da settimane si rincorrevano le indiscrezioni di una separazione. Le cause del divorzio sono ancora difficili da individuare con certezza. I primi spifferi erano trapelati il 31 luglio, quando Tmz aveva riportato per la prima volta l'allontanamento di Sid Wilson dagli Slipknot. Uno scoop subito ridimensionato però dal chitarrista Jim Root con una storia Instagram sulle note di Til We Die che veicolava il seguente messaggio: "Non credete a tutto quello che leggete. Fermatevi. Pensate".
Tmz tuttavia non aveva ritrattato, anzi. Qualche giorno dopo il sito aggiungeva dettagli, sostenendo che il motivo dell'allontanamento di Wilson fosse stato il suo comportamento nei confronti degli altri membri del gruppo. Il tutto mentre il dj si presentava ancora il 12 agosto a un evento come "il numero zero degli Slipknot".
Il post di licenziamento -
Alla fine però la maschera è caduta, forse non solo metaforicamente considerando la storia artistica della band di Des Moines. ll 14 agosto gli Slipknot ufficializzavano infatti i rumor con un comunicato piuttosto laconico: "Con effetto immediato, gli Slipknot non saranno più associati a Sid Wilson. Gli auguriamo il meglio per il futuro". Un messaggio tuttavia subito cancellato, anche se le speranze dei fan hanno avuto vita piuttosto breve. A scrivere la parola "fine" ci ha pensato infatti lo stesso Wilson con la sua modifica della bio.
Una storia costellata di divorzi -
Con l'addio di Wilson, gli Slipknot perdono molto più di un semplice tastierista e turntablist. Ma questo addio è solo l'ultimo all'interno di una band che ha già salutato già diversi componenti negli anni. A pensarci bene, non è stata nemmeno la separazione più traumatica per la band: pensiamo al complesso distacco da Chris Fehn, che nel 2018 portò addirittura a una causa legale intentata dallo stesso percussionista, che sosteneva di non aver ricevuto tutti i compensi pattuiti.
Ma forse la storia più triste è quella di Joy Jordison, per decenni uno dei pilastri dell'intero progetto, un batterista che era anche l'architrave ritmica su cui poggiavano le fondamenta della band. Jordison raccontò di essere stato estromesso dalla band che aveva contribuito a plasmare con una mail asettica, da un giorno all'altro. Ai tempi la sua salute era già compromessa. Soffriva infatti di mielite trasversa, una grave patologia neurologica che gli aveva progressivamente compromesso l'uso delle gambe. Non fu facile per il musicista accettare il licenziamento, anche se a un certo punto sembrò possibile una riconciliazione, caldeggiata dallo stesso Jordison. Non ci fu tuttavia tempo per la reunion, visto che il batterista lasciò questa terra nel 2021.
Tutto chiuso con un comunicato -
Il 2023 è stato poi l'anno in cui i licenziamenti ammantati di mistero divennero quasi la prassi, con Craig Jones e Jay Weinberg costretti a salutare la compagnia a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro. E se l'addio di Weinberg poteva essere tutto sommato comprensibile, considerando che il musicista era finito schiacciato dalla pesante eredità di Jordison, più difficile da digerire era stato quello di Jones, che accompagnava la band dai suoi esordi. Retrospettivamente è impossibile non trovare punti di contatto tra quell'allontanamento e quello recente di Wilson, a partire da quei freddi comunicati di commiato subito cancellati. A Weinberg invece era stata prospettata l'opportunità di salutare con un messaggio congiunto, prima che finisse per ricevere il benservito appena una ventina di minuti dopo: "All'epoca ero confuso e, se devo essere sincero, lo sono ancora", ha commentato sconsolato il batterista.
Giù la maschera -
In tutti i comunicati della band si ritrova spesso il concetto di "evoluzione", come se quel progetto che ha fatto la storia del metal sopravvivesse anche ai suoi stessi creatori. Con l'uscita di Wilson, della formazione che portò gli Slipknot all'esplosione mondiale alla fine degli anni Novanta restano Corey Taylor, Shawn "Clown" Crahan, Mick Thomson e Jim Root.
Il gruppo sembra deciso a sopravvivere a qualunque prossima defezione. Qualche mese fa Crahan ha scaldato i motori, dichiarando a The Hollywood Reporter che è tempo di pensare "ancora più in grande": "Preparatevi. Lunga vita agli Slipknot". A prescindere da chi ne indosserà la maschera.