"L'attentato è stata una scelta solo mia". Queste le parole di Valter Lavitola riferite dal suo avvocato Arturo Cola all'uscita dal carcere di Rebibbia, dove il legale ha incontrato l'imprenditore reo confesso di essere il mandante dell'attentato al giornalista Sigrido Ranucci.
"La scelta dell'attentato è stata solo mia" -
L'avvocato ha incontrato il suo assistito durante un colloquio durato quasi tre ore, durante il quale ha espresso tutta una serie di considerazioni sul proprio rapporto con Ranucci. "Lavitola vive una condizione psicologica certamente non facile, perché per una scelta autonoma, ha provocato dei guai a due persone che sono per lui un figlio, e parlo di Gomes e un fratello in riferimento a Ranucci. È pentito per avere messo nei guai persone a cui tiene". Poi ancora sull'attentato al giornalista: "La scelta dell'attentato è solo sua, una iniziativa solo sua", ha ribadito l'avvocato riprendendo le parole dello stesso Lavitola.
Lavitola pronto per altre dichiarazioni al Riesame -
L'avvocato Cola ha dichiarato di aver presentato ricorso il 15 agosto e, secondo i calcoli, l'udienza si dovrebbe celebrare nella settimana del 24. "Siamo qui per verificare se sia necessario integrare la dichiarazione del dottor Lavitola in vista dell'udienza di Riesame. In quella sede è possibile rendere dichiarazioni spontanee per puntualizzare o offrire un'interpretazione autentica di quanto già riferito". "I punti centrali riguardano la modalità esecutiva dell'attentato e il movente ha poi precisato il legale" ha poi precisato l'avvocato.
Nessun accordo sull'attentato -
Secondo l'avvocato, sull'esigenza cautelare "tecnicamente non vi sono elementi che giustifichino la permanenza in carcere". E poi ancora, tornando su quanto accaduto, "riteniamo che Lavitola avvisò Ranucci sul rischio di attentati prima di quanto avvenuto il 16 ottobre. C'è stato, infatti, un incontro il 7 settembre nel corso del quale probabilmente Lavitola avvisò Ranucci dei pericoli che correva in ragione di possibili attentati. A noi interessano i fatti: in sede di interrogatorio di garanzia il mio assistito ha escluso che vi fosse un accordo preventivo sull'attentato"
Ranucci denuncia diffusione di un documento interno strategico a Report -
"Grave diffusione di un documento interno strategico per l'azienda visto che rende pubblici i costi di una produzione di punta della Rai come Report. Presenteremo denuncia anche al comitato etico su chi in Rai abbia fornito a Il Tempo tale documentazione sensibile". Lo scrive il giornalista Sigfrido Ranucci su Facebook, allegando la notizia che gli inviati di Report annunciano querela al quotidiano Il Tempo che oggi ha pubblicato "cifre false sugli stipendi" e "a tutte le testate che riprenderanno le informazioni false e scorrette pubblicate".